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SPECIALE B. BOLZAN: “Nocerina in B, la pagina più bella della mia carriera”

Nocera non può e non deve fermare le lancette del proprio orologio – il monito di Riccardo Bolzan, esterno del centrocampo a quattro, e re incontrastato della fascia sinistra della Nocerina di Auteri – sono convintissimo che possa tornare protagonista, ben presto, ai livelli che le competono, come in quella stagione in cui macinammo record su record”. Nel campionato a 18 squadre, infatti, sono i rossoneri ad aver conquistato il maggior numero di punti nella storia del Girone B di Prima Divisione, secondi alle spalle del Bologna, nel complesso della ex Serie C, prima formazione campana a vincere la Supercoppa, e per poco vicinissima a centrare il “triplete” con la Coppa Italia di categoria: “La pagina più bella della nostra carriera calcistica – rammenta – Un ruolino di marcia unico, tantissimi record infranti, miglior gioco in proposizione, insomma, era una squadra che non si poneva limiti né obiettivi se non quello di credere ciecamente nella filosofia del lavoro elaborata dal mister Auteri”. Filosofia che, purtroppo, non è servita per mantenere, l’anno dopo, una Serie B così arduamente conquistata: “I fatti hanno dimostrato che sarebbe bastato un pizzico di esperienza in più per gestire un campionato così lungo ed impegnativo – si rammarica – Il nostro fu uno dei tornei di cadetteria di più alto livello degli ultimi anni, basti pensare alla presenza di squadre come la Sampdoria, il Torino, l’Empoli, il Brescia, il Pescara, lo stesso Sassuolo. Non è una giustificazione, ma solo un’amara constatazione”. Nel calcio, infatti, non bastano “un gruppo consolidato, come pochi se ne vedono negli ultimi anni, e una gestione oculata di tutte le componenti” per ottenere risultati, ma è necessaria anche una certa componente aleatoria, al di sopra delle parti, capace di indirizzare il verso di una stagione. E a proposito del campionato 2010-2011, qual è l’aneddoto al quale si sente particolarmente legato? “Citare un momento particolare, di quella stagione, secondo me sarebbe riduttivo – conclude – Mi piace semplicemente ricordare quell’anno nel complesso, e quell’ambiente elettrico, affamato di calcio come pochi”.

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it

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