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VERSO LA B. CAVESE-NOCERINA 0-2: Negro-Castaldo, il derby è rossonero

La Cavese più brutta della stagione cede il passo tra le mura amiche alla capolista Nocerina in una partita poco godibile, in cui l’unico spettacolo è stato rappresentato dalle opposte tifoserie sugli spalti. Il derby si è giocato in un clima come era prevedibile di grande ostilità, ma tutto sommato molto corretto sia in campo che tra le opposte tifoserie.

Il tecnico della Cavese Marco Rossi non ha rinunciato al proprio credo tattico, schierando l’undici titolare classico, inserendo il solo nuovo acquisto D’Amico, che con Alfano e Di Napoli ha composto la cerniera di centrocampo. Tuttavia, la formazione metelliana è risultata poco equilibrata ed efficace per contrastare la squadra più forte del campionato, che si è disposta bene in campo, non mostrando nulla di trascendentale, ma rivelandosi poi estremamente cinica nel momento topico della gara. Gli aquilotti, invece, hanno sentito troppo l’importanza della gara, mostrandosi troppo contratti e perfino impacciati anche nelle soluzioni di gioco più elementari. Lo stesso attesissimo Camillo Ciano ha giocato nettamente al di sotto delle proprie possibilità e con capitan Schetter che raramente ha trovato lo spiraglio giusto per impensierire la munita retroguardia dei molossi. L’inspirato Bernardo di giornata dal suo canto ha ricevuto pochi palloni giocabili ed in qualche occasione ha creato grattacapi alla retroguardia degli ospiti.

La Nocerina in sostanza anche nell’atteso e difficile derby del Simonetta Lamberti ha legittimato il primato in classifica, disputando una gara accorta e con poche sbavature, favorita anche in qualche caso dall’incerto arbitro Gavillucci di Latina. Anche perché in Lega Pro molto spesso le giacchette nere danno quasi sempre una mano alla squadra più forte in campo e scarsa considerazione per chi invece lotta con le penalizzazioni in classifica e magari non si affilia alla sempre meno funzionale Carta del Tifoso.

La squadra di Auteri ha comunque risolto il match nella seconda frazione di gioco. Al 66’ Castaldo ha approfittato dell’ennesima incertezza difensiva di Troise, portandosi nel cuore dell’area metelliana e servendo un comodo tap-in a Maikol Negro, che da posizione vantaggiosa non ha lasciato scampo all’incolpevole Pane. Quindi, nel finale di gara, dopo l’espulsione comminata a Bruno per doppia ammonizione, Castaldo con freddezza ha raddoppiato dal dischetto, dopo un fallo dubbio in area di rigore di Michele Ciano.

Dopo lo svantaggio, la Cavese non è mai stata in grado di reagire, palesando limiti di gioco ed in qualche caso anche caratteriali. Rossi ha provato a mischiare le carte con gli ingressi di Bacchiocchi, Sifonetti e Turienzo, ma la Cavese era ormai scollata e con il morale troppo a terra per poter reagire. In troppi in casa biancoblu hanno giocato al di sotto della sufficienza in una partita troppo sentita e difficile contro una Nocerina a cui in questo torneo  va tutto decisamente per il verso giusto.

Vincenzo Paliotto, www.lacavese.it 09-01-2011

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