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VERSO LA B. NOCERINA-JUVE STABIA 1-2: le vespe rinviano la festa rossonera

Nocerina – Juve Stabia 1-2

Nocerina (3-4-3): Gori; Nigro, De Franco, Di Maio; Scalise, Bruno, De Liguori, Bolzan (29’ st Petrilli); Negro (41’ st Cavallaro), Castaldo, Catania. A disp.: Amabile, Marsili, Galizia, Ripa, Pomante. All. Auteri.

Juve Stabia (3-4-3): Colombi; Maury, Mezavilla, Scognamiglio; Di Cuonzo, Cazzola,  Danucci (9’ st Davi), Pezzella; Mbakogu (31’ st Tarantino), Corona, Albadoro (22’ st Marano). A disp.: Vono, Pitarresi, Valtulina, Raimondi. All. Braglia.

Marcatori: 7’ pt Albadoro (J), 35’ pt Corona (J), 5’ st Catania (N) su rig..

Note: Spettatori 8000 circa di cui 20 circa da Castellammare. Espulso: al 46’ st Pezzella per fallo da tergo. All’11’ pt Corona fallisce un calcio di rigore (palo). Ammoniti: Nigro, De Liguori (N), Colombi, Cazzola, Mezavilla, Di Cuonzo e Corona (J). Angoli: 16-2 per la Nocerina. Rec.: 2’ pt ; 5’ st.

 

La Juve Stabia di Braglia rovina la festa alla Nocerina: vittoria meritata per i partenopei che, con un primo tempo praticamente perfetto, espugnano il San Francesco e, complice il contemporaneo successo del Benevento, rimandano la promozione matematica dei molossi. Tutto come previsto in casa rossonera: Auteri si affida al consueto 3-4-3, riproponendo Nigro in difesa per Pomante; la Juve Stabia di Braglia propone un modulo speculare con Mezavilla al centro della difesa e Pezzella in luogo dello squalificato Dianda.

Primo tempo da incubo per la Nocerina: la Juve Stabia imbriglia la manovra rossonera e con la velocità degli esterni d’attacco, Mbakogu ed Albadoro, mette sovente in difficoltà la difesa di casa; la Nocerina sembra contratta anche se in avvio un affondo di Catania potrebbe già portare in vantaggio i molossi: la conclusione dell’attaccante rossonero finisce sull’esterno della rete. È solo un lampo perché al settimo gli ospiti sono già in vantaggio: Corona fa da sponda per Albadoro che da oltre venti metri lascia partire un fendente che si infila all’incrocio dei pali, vanificando il tuffo di Gori. Neanche il tempo di riorganizzarsi che la Nocerina rischia di andare nuovamente sotto: Scalise trattiene lo scatenato Albadoro ed il signor Tidona assegna il penalty; sul dischetto va Corona che colpisce la base del palo. Lo sventato pericolo non sveglia la Nocerina che rischia ancora su una conclusione del solito Albadoro, con Gori bravo a respingere; dall’altra parte è solo Catania a creare grattacapi a Colombi: la sua conclusione, su assist di Bruno, sfila di poco a lato. I molossi chiedono un penalty per una trattenuta su Castaldo ma sul ribaltamento di fronte arriva la doccia fredda: Mbakogu va via a Di Maio e mette palla al centro; Corona ha il tutto il tempo di controllare e di indirizzare la sfera all’incrocio dei pali. Si va così al riposo con la Juve Stabia avanti di due reti.

Nella ripresa, finalmente, si vede una Nocerina diversa: i molossi attaccano con rabbia e già dopo due minuti Di Maio pizzica di testa la traversa su azione d’angolo. Al quinto la formazione di casa riapre il match: De Liguori prova la conclusione dal limite e Mezavilla tocca col braccio; per Tidona è ancora penalty e giallo per il difensore stabiese. Sul dischetto va Catania che insacca la rete della speranza. La ripresa è un assolo della Nocerina; Colombi si esalta su Bolzan e Negro e, quando l’estremo difensore stabiese sembra ormai battuto, è Mezavilla a respingere sulla linea la sfera crossata da Negro, con Castaldo ben appostato. Finale a nervi tesi: prima si sfiora la rissa, quando Mbakogu si avvia lentamente verso bordo campo per la sostituzione, guadagnando secondi preziosi, poi in pieno recupero Pezzella viene espulso per un intervento da codice penale su Petrilli. È l’ultima emozione del match: nonostante i cinque minuti di recupero la Nocerina non trova il pari; festa rimandata, magari già al Sabato Santo in occasione della trasferta di Foggia.

Filippo Attianese, Cronache del Mezzogiorno 18-04-2011

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