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CALCIOSCOMMESSE, Nuova bufera sul calcio italiano

Un nuovo scandalo scommesse si abbatte sul calcio italiano. Maxi retata da parte delle forze dell’ordine che ha portato all’arresto di oltre cinquanta tra allenatori, dirigenti, calciatori e scommettitori. L’inchiesta, partita dalle indagini sulla ‘ndrangheta da parte della Procura di Catanzaro, ha portato alla scoperta di un giro di gare truccate. Tra le società maggiormente coinvolte ci sarebbero club di Lega Pro e Serie D. In Lega Pro nei guai la Pro Patria, con il coinvolgimento del tecnico Tosi e dei dirigenti Ulizio e Carluccio oltre che di diversi calciatori, la Torres, con l’arresto dell’ex ds Nucifora, L’Aquila, con il coinvolgimento del direttore sportivo Di Nicola. Tra gli arrestati anche il direttore sportivo del Monza, Gianni Califano, e quello della Vigor Lamezia, Maglia; anche questi due club rischierebbero grosso.

Emergono nomi eccellenti anche tra i dilettanti: in manette dirigenti della Neapolis (il presidente Mario Moxedano ed il direttore sportivo Ciccarone), del Montalto Uffago (il dirigente Palermo ed il direttore sportivo Francesco Molino), del Brindisi (il presidente Antonio Flora, il vice presidente Giorgio Flora ed il direttore generale Morisco). Tanti poi i calciatori coinvolti: tra gli arrestati ci sono atleti dell’Akragas, del Santarcangelo, del San Marino e della Puteolana; sotto la lente d’ingrandimento anche le sfide di questa stagione disputate dal Barletta, Sorrento e San Severo. Tra i fermati anche un ex molosso, l’argentino Ariel Pignatta. Un vero e proprio terremoto che, proprio nelle settimane in cui si chiudono i vari campionati, preannuncia l’ennesima estate di processi, appelli, ricorsi e penalizzazioni.

 

Filippo Attianese, Forzanocerina.it

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