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VERSO LA B. SUPERCOPPA. GUBBIO-NOCERINA 1-1: al Barbetti trionfa l’equilibrio

Gubbio – Nocerina 1-1

Gubbio (4-3-3): Lamanna; Alcibiade, Borghese, Briganti, Bartolucci; Boisfer, Sandreani, Raggio Garibaldi (10’ st Montefusco); Daud, Bazzoffia (18’ st Suciu), Galano (40’ st Gaggiotti). A disp.: Farabbi, Urbani, Gaggiotti, Nazzani, Perelli. All. Torrente.

Nocerina (3-4-3): Gori; Pomante, De Franco, Di Maio; Scalise (30’ st Nigro), Bruno (17’ st Marsili), De Liguori, Bolzan; Catania, Castaldo (24’ st Petrilli), Negro. A disp.: Amabile, De Martino, Carrieri, Galizia. All.: Auteri.

Arbitro: Bindoni di Venezia.

Marcatori: 25’ st Daud (G), 48’ st Marsili.

Note: Spettatori 4000 circa di cui 1000 dalle due Nocera. Ammoniti: Raggio Garibaldi, Sandreani, Daud, Alcibiade (G), Di Maio, Pomante, Nigro, Marsili (N). Angoli 4-1 per il Gubbio. Rec.: 2’ pt ; 9’ st.

 

Gubbio – Si apre con una pareggio l’avventura della Nocerina in Supercoppa di Lega Pro: la rete di Marsili in pieno recupero risponde al vantaggio umbro firmato da Daud, rimandando il discorso alla sfida di ritorno. Nocerina in formazione tipo; Auteri si affida all’undici che ha affrontato gran parte della stagione, scegliendo ancora una volta Pomante per la linea difensiva. In attacco, dopo tre settimane, si rivede il tridente composto da Catania, Castaldo e Negro; non disponibili gli infortunati Cavallaro e Ripa. Il Gubbio è costretto a rinunciare in extremis al bomber Gomez, fermato da un problema fisico accusato nell’ultimo allenamento prima del match; mancano anche Farina e Donnarumma. Consueto 4-3-3 per il tecnico Torrente con tre attaccanti molto mobili, Bazzoffia, Galano e Daud.

Gara piacevole anche se giocata su ritmi non elevatissimi: parte meglio la formazione di Auteri che con il suo pressing alto e la manovra palla a terra mette in difficoltà la compagine umbra; Gubbio meno brillante ma sornione, capace di impensierire in avvio Gori con una conclusione affilata di Sandreani. Poi è solo Nocerina, anche se la supremazia territoriale rossonera produce solamente una conclusione di Negro al volo, che finisce di poco a lato, ed un colpo di testa di Bolzan, alto sulla traversa. Nella fase centrale della prima frazione il Gubbio prende coraggio e prova ad impensierire ancora Gori, affidandosi soprattutto alle accelerazioni di Daud; ma nel finale di primo tempo è ancora la Nocerina a sfiorare il gol: Lamanna è costretto agli straordinari prima sulla conclusione dalla distanza di Negro e poi su quella dal limite di Castaldo. La prima frazione si conclude così a reti inviolate.

In avvio di ripresa la prima mossa è di Torrente che inserisce Montefusco per il nervoso Raggio Garibaldi; non cambia il tema della partita: la Nocerina tesse la sua tela, il Gubbio prova ad interrompere la manovra molossa e ripartire. I ritmi calano, le emozioni latitano ed il taccuino si riempie solo per i cambi: dentro Suciu per Bazzoffia tra i padroni di casa, Marsili e Petrilli per Bruno e Castaldo in casa rossonera. Ma proprio quando la gara sembra avviarsi stancamente verso il pari è il Gubbio a passare: Sandreani mette palla in profondità per Suciu; la sfera dopo un rimpallo finisce sui piedi di Daud che ha il tempo di mirare e battere Gori. Prova a reagire la formazione di Auteri ma Lamanna è ancora ottimo in uscita su Catania lanciato a rete e pronto sulla punizione di Bolzan. Ma l’estremo difensore egubino nulla può sulla staffilata su punizione di Marsili che piega le mani del portiere rossoblu e regala il pareggio in pieno recupero ai molossi. Una rete che scatena troppo l’entusiasmo dei tifosi molossi: qualcuno entra in campo e l’arbitro è costretto ad attendere prima di poter riprendere il gioco. Ristabilita la calma non accade più nulla; si chiude con un pari, la Supercoppa si deciderà al San Francesco.

Filippo Attianese, Cronache del Mezzogiorno 21-05-2011

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