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DA ZERO A DIECI: Dalle indecisioni di Vaiano alla speranza Città di Nocera

Siamo all’inizio di quella che si preannuncia una calda estate rossonera, con molti eventi e colpi di scena già verificatisi. In attesa del ritorno del calcio giocato, si comincia…da Zero a Dieci.

ZERO le puntate di questa rubrica transitate sulle pagine di ForzaNocerina.it nella scorsa stagione. Pur avendo potuto godere nel tempo, con cristiana rassegnazione, di allenatori-sindaci, terzini under per i quali era già un successo compiere il percorso spogliatoi-centrocampo senza inciampare, oltre che di ogni tipo di improvvisazione immaginabile; quanto accaduto negli ultimi diciotto mesi è stato troppo anche per noi.

UNO e solo il presidentissimo della Virtus Scafatese Andrea Vaiano, passato negli anni attraverso Real Boschese, Atletico Bosco e Sporting Salerno, contattato nei mesi scorsi dai diversi gruppi interessati a fare calcio a Nocera per trasferire la sua squadra da Scafati alla città capofila dell’Agro. Dopo qualche intervista possibilista e febbrili incontri con l’una e l’altra parte, l’umorale massimo esponente gialloblu ha ben presto chiuso le porte a dialoghi concreti, inducendo l’associazione Nocerini ad indirizzarsi prima verso Vallo della Lucania, con contorno di sparuto gruppo di tifosi armato di forconi, poi Battipaglia, per il titolo del Real Stella, ed infine Campagna per l’acquisizione di un posto in Eccellenza.

DUE i minuti di resistenza in rete di un articolo che ipotizzava per l’Asg Nocerina, rinforzata da nuovi ingressi societari, addirittura un ripescaggio in serie D, in barba a normative chiare mai come in questo caso. Nonostante mesi di operazioni fatte e poi abortite, accordi firmati o forse no, cambi di indirizzi e di umore, il salto di categoria era ancora un po’ troppo.

TRE i comunicati, di senso opposto, partoriti dall’Asg Nocerina negli ultimi due mesi e mezzo. Il primo, datato fine Aprile, ad annunciare una prossima e mai attuata messa in liquidazione della società per impossibilità di proseguire l’attività. Il secondo, arrivato in perfetta concomitanza con la presentazione ufficiale del Città di Nocera, facente presente la volontà di procedere all’iscrizione al campionato di Eccellenza, forte del contributo di nuovi imprenditori, poi venuta meno con il terzo, giunto ieri, con il quale si è manifestata l’intenzione di non continuare il percorso per impegni personali e familiari dell’amministratore unico, garantendo ampia disponibilità al trasferimento della denominazione Nocerina. In attesa delle prossime puntate, restate su questi schermi.

QUATTRO i tifosi, parte attiva di un tipicamente nocerino capannello andato in scena nei giorni scorsi in piazza Amendola, i quali nel commentare l’acquisto dell’attaccante Errico Marcucci da parte del Città di Nocera, non sono riusciti a trattenere un accalorato “Eh ma tiene 35 anni”, nonostante 12 reti nell’ultimo campionato di serie D e 56 negli ultimi tre disputati in Eccellenza, senza l’ombra di un infortunio e probabilmente ignorando un’ultima stagione rossonera fatta di attaccanti in senso lato. Stiamo davvero tornando.

CINQUE i casi di collassi da disidratazione che hanno colpito altrettanti esponenti della carta stampata locale durante le due “calde” conferenze stampa di presentazione società e staff tecnico del neonato Città di Nocera, andate in scena presso la sede dell’Associazione Nocerini nell’arco degli ultimi quindici giorni. Ciò che non ha colpito “esperti” come Don Gerardo D’Aurelio e altri, ha brutalmente segnato cronisti under 35. Tra tablet crollati per mancanza di forze e camicie inzuppate, il consiglio è quindi automatico e spassionato: prima di attaccanti e centrocampisti, un paio di condizionatori.

SEI le decine di decibel emesse dal tifosissimo e sempre appariscente Stefano Verticale nella sua fulminea apparizione durante la presentazione della nuova società del Città di Nocera, utili solo a pronunciare un poderoso quanto inopportuno, dato il silenzio che circondava la flebile voce dell’avv. D’Angelo, “Buongiorno”. Ormai sprovvisto di costume molosso da mascotte, il buon Stefano è stato subito richiamato all’ordine dall’intervento di un giornalista prima di poter proseguire, ed è rimasto secondo solo al decisamente più pittoresco Maurizio Civale il quale, alla richiesta di domande agli intervenuti alla conferenza, ha risposto con un sentito appello alla partecipazione al suo prossimo concorso di bellezza.

SETTE alla signorilità con la quale negli ultimi tempi sono usciti dalle scene rossonere l’avv. Mandarino e l’ex sindaco di Nocera Superiore Montalbano. In prima linea negli ultimi due anni, con la proposizione di disparate iniziative più o meno utili a salvare la Nocerina, i due professionisti hanno evitato con eleganza di scendere nell’agone andato in scena in questa calda estate rossonera. In tempi in cui c’è anche chi si nasconde dietro profili falsi sui vari social network, non è poco.

OTTO all’intramontabile istinto da bomber da tavola dell’ex direttore generale rossonero Bruno Iovino il quale, raccogliendo famelicamente un invito, circa un mese fa ha presenziato ad una cena con il gruppo intenzionato a rilevare il titolo della Scafatese, per quello che resta il suo unico “atto ufficiale” con la poi non realizzata compagine societaria. In attesa di tempi migliori.

NOVE al direttivo dell’Associazione Nocerini, coadiuvato dall’avv. D’Angelo e altri, che facendo tesoro della negativa esperienza della scorsa estate, si è mosso per tempo in chiave acquisizione titolo sportivo. Bypassando così inesaudibili richieste federali, stavolta non si è atteso il destino dell’Asg Nocerina, presentandosi alla piazza come soggetto nuovo e ricco di entusiasmo, pronto ora a garantire un nuovo inizio ai colori rossoneri; con il manifestato auspicio che nuovi imprenditori possano presto corroborarne il progetto. I primi passi, con l’ufficializzazione di staff tecnico e primo acquisto, sembrano di ottimo livello.

DIECI ai contorsionismi verbali di chi è passato con disarmante facilità, nello spazio di un mese e mezzo, attraverso tre fasi ben distinte. Dal primo trionfalistico “è nata la nuova Nocerina”, quando l’operazione di acquisizione titolo della Scafatese da parti di amici degli amici sembrava fatta, passando per “c’è solo una Nocerina, quello è il Città di Nocera” appena tale possibilità è naufragata, fino alla versione finale “tornerò quando ci sarà di nuovo la Nocerina” inaugurata quando dall’Asg è arrivata la definitiva rinuncia all’iscrizione. Se il prossimo passo sarà l’unificazione di forze e intenti o la dura contestazione al primo pareggio in casa ce lo dirà solo il tempo.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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