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MARCUCCI suona la carica: “Fame e cattiveria, così si vince in Eccellenza”

Emozionato ma carico al punto giusto: “Per me ogni volta è come se fosse il primo giorno di scuola” e nonostante i suoi 36 anni, Errico Marcucci, attaccante del Città di Nocera, ha il volto, il fisico e la voglia di un giovanotto di primo pelo: “Sono stimolato in maniera incredibile da questa nuova avventura in una piazza importante come quella di Nocera. Quando mi è stato proposto di giocare per il Città di Nocera non ho esitato un attimo ad accettare, perché c’è una società equilibrata alle spalle, che con umiltà, passione e dedizione conta di riportare presto questa piazza a calcare di nuovo i palcoscenici che merita “. Non lesina, poi, parole al miele per il trainer rossonero Esposito, con cui ha già condiviso in passato esperienze importanti (record di goal personali, ben 22, con  la maglia della Scafatese con il Prof in panchina nel campionato di Eccellenza 2013-14): “E’ una bravissima persona, una garanzia per queste categorie. Ancora oggi è capace di insegnare calcio anche a chi come me ha una lunga esperienza alle spalle. È inutile nascondere che se sono qui è soprattutto per merito suo e farò il possibile per ricambiare la sua fiducia”. L’obiettivo del club del presidente Padovano è quello di condurre in porto un campionato di vertice, anche gli arrivi degli ultimi giorni non lasciano spazio a dubbi e il bomber,  da veterano della categoria, indica la strada maestra da seguire: “Vogliamo certamente restituire dignità al popolo nocerino, provando a cancellare gli ultimi anni di mortificazioni. Dovremmo essere una squadra camaleontica, perchè giocheremo spesso su campi di terra contro avversari che navranno il sangue agli occhi. Dovremo deve essere più cattivi di loro, correre più di loro e dimostrare di avere sempre più fame di loro. Solo così si arriva lontano in queste categorie”.

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it

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