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CITTA’ DI NOCERA-SORRENTO 6-0. DA ZERO A DIECI: Majella cecchino, De Angelis ingenuo

Finisce in goleada la seconda esibizione casalinga in campionato del Città di Nocera, contro un Sorrento apparso davvero poca cosa. Gli uomini di Esposito sembrano però essere vicini alla quadratura del cerchio, guardando con ottimismo alle prossime partite…da zero a dieci.

ZERO i tiri nello specchio della porta effettuati domenica dai giovani e volenterosi calciatori del Sorrento di Dario Rocco. Si contano solo un paio di conclusioni lontane dal rettangolo difeso per la prima volta in stagione da Luigi Amabile, che prova a ravvivare la propria partita a fine primo tempo, servendo in errato disimpegno un fresco ex Nocerina: il giovane attaccante Antonio Albano. Quest’ultimo, tenendo fede alla nomea di bomber implacabile guadagnata l’anno scorso, non sfrutta a dovere l’occasione, saltando si il portiere rossonero, ma con una lentezza tale da consentire il recupero nell’ordine di Cacace, Cuomo e dell’esordiente Del Gaudio, che può così liberare l’area.

UNO al bookmaker nazionale, con alcuni punti sparsi per le due Nocera, che ha deciso di inserire nel proprio palinsesto la partita Città di Nocera-Sorrento. La tutto sommato generosa quota di 1,30 destinata alla vittoria dei padroni di casa non modifica un giudizio negativo condizionato dalla disillusa convinzione che almeno il campionato di Eccellenza potesse essere libero da scommesse. Sperando di poterla catalogare come una tantum.

DUE le settimane che non sono bastate, disattendendo intese e previsioni, al Comune di Nocera Inferiore per liberare l’area retrostante i gradoni della curva dagli scarrabili ivi stazionanti e rendere così fruibile il settore ai tifosi di casa. Tirando le somme, un 6-0 val bene un’altra domenica nei distinti, con visuale migliore ed il battente sole estivo ormai già in letargo.

TRE a zero il risultato secco a favore del Sorrento nell’ultima gara ufficiale disputata contro la Nocerina, ultima giornata della stagione regolare di Prima Divisione 2012/13. Era il 12 maggio e sei giorni prima era scomparso Giulio Andreotti, con il quale, insieme a buona parte dei segreti dell’Italia repubblicana, venivano sepolti, a conti fatti, i sogni di gloria di una Nocerina che si apprestava a disputare infruttuosamente le semifinali play-off contro il Latina poi promosso in serie B. Unico superstite in campo Vincenzo De Liguori, per l’occasione al battesimo del secondo ritorno in rossonero, con categoria e scenari decisamente diversi.

QUATTRO a chi ha curato la realizzazione dei biglietti per la partita, venduti in prevendita e allo stadio. Tutto bello, tutto pulito, tutto professionale, ma l’errato orario delle 15 anzichè 15:30 ha costretto a diffuse imprecazioni chi non ha potuto santificare a dovere il pranzo domenicale, recandosi allo stadio con immotivato anticipo, oltre ad aver indotto alcune persone a guardarsi incredule chiedendosi perché la partita non iniziasse.

CINQUE i minuti che sono passati dall’inizio della ripresa quando l’eroe rossonero di giornata, al secolo Massimiliano De Angelis diciannove anni da Sarno, sul 2-0 a favore con gara in discesa e prima ammonizione già ricevuta, decide di lasciare in dieci i suoi, perdendosi in proteste e scaramucce con un avversario, nonostante l’arbitro gli avesse appena fischiato una punizione a favore. Insignificante dettaglio, che nulla toglie al colpo di classe del terzino rossonero, è che il calcio da fermo con cui si riprende il gioco venga spedito direttamente in rete dal destro a giro di Pasquale Carotenuto, per il primo dei tre gol personali.

SEI i cambi nella formazione titolare operati dal mister del Città di Nocera Esposito rispetto alla brutta gara con la Palmese, di cui ben quattro tra centrocampo e attacco, con modulo rivisitato. Fuori Sorriso, Mozzillo, Vitolo, Lettieri, Iuliano e Marcucci, dentro Amabile, Del Gaudio, Ferraioli, Lordi, Di Pietro e Scibilia. La sensazione evidente, pur considerando un avversario non trascendentale, è di una maggiore consistenza del centrocampo, di compiti più adatti alle caratteristiche tecniche nonchè fisiche attuali di alcuni elementi e di uno spartito da seguire per il futuro.

SETTE a Rosario Majella, sbloccatosi ieri con una doppietta, di testa ed a non più di tre metri dalla porta, dopo due prestazioni opache nelle prime due giornate di campionato. Una collocazione tattica più idonea alle sue caratteristiche ne favorisce la prestazione, liberandolo da affannose quanto improduttive corse sulle fascia, destinandolo esclusivamente all’area di rigore e donandogli maggiore lucidità per fare quello che ha sempre fatto: i gol.

OTTO l’età media di un gruppo di cinque ragazzini terribili che hanno gioiosamente ravvivato la tribuna stampa del San Francesco tra il 28’ e il 30’ del secondo tempo di Città di Nocera-Sorrento, alcuni dei quali presumibilmente coetanei dei due terzini del Sorrento, a giudicare dalla forza con cui questi ultimi lanciavano in avanti alcuni palloni transitanti dalle loro parti. Il tempo di esultare chiassosamente per i due rigori realizzati in rapida successione da Scibilia e Carotenuto e di far apprezzare ai più attempati presenti come l’animo giovanile consenta di godere appieno anche di due reti realizzate a partita già ampiamente vinta, per giunta in Eccellenza. Beata gioventù.

NOVE, per ognuno dei due pulmini arrivati dalla Costiera, i tifosi del Sorrento presenti nel settore ospiti del San Francesco. Un totale di diciotto persone a torso nudo, nonostante il forte vento, accorse a sostenere la squadra di Dario Rocco, con cori insistenti e un paio di torce, non paghi delle tre retrocessioni consecutive con possibile evoluzione a quattro. Tutto ciò nonostante un’aspirante nuova realtà cittadina dai propositi decisamente ambiziosi. Maglia e tradizione prima di tutto.

DIECI alla volubilità del tifoso nocerino medio, precipitato nel pessimismo più cupo all’indomani della partita di Palma Campania, con allenatore da defenestrare, calciatori inadeguati, società in confusione e direttore dell’area tecnica non più stilisticamente impeccabile; per poi assurgere a nuova vita, con rinnovati propositi di dominio, dopo la goleada rifilata ad un inerme Sorrento. Un equilibrio che potrà essere verosimilmente prezioso alleato nel corso della stagione.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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