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CITTA’ DI NOCERA, squadra presentata ai tifosi

Piazza del Corso, mercoledì sera. Ci sono tante persone, ma non per i locali che la circondano. Si alternano, su di un palco che sembra un po’ improvvisato, gli esponenti, lo staff e gli atleti della nuova realtà calcistica delle due Nocera. Si chiamerebbe “Città di Nocera” ma dalle labbra di tutti sfugge quell’altro, quello più amato, quel “Nocerina” in fase di cancellazione.

“Un po’ di pazienza – chiede il presidente Padovano – e quel nome ce lo riprenderemo”. Queste parole assicurano i tifosi. Il calcio moderno, fa giustamente notare Giuliano Pisciotta, presentatore della serata insieme ad Algia Testa, è fatto così, di squadre che muoiono e risorgono. E rinascono, e tornano a chiamarsi come una volta, così come piace ai loro tifosi.

“Abbiamo voluto il molosso nel simbolo – ha continuato il dottore Padovano – perché è un titolo che ci siamo guadagnati sul campo. Non l’abbiamo scelto, ce l’hanno dato”. Allora, che il molosso sia simbolo, insieme, di continuità e rinascita.

Rinascita che deve ripartire dal campo e, necessariamente, dalla squadra. Presa la parola, mister Esposito ha ringraziato la società per aver allestito una squadra in grado di poter raggiungere un obiettivo importante. L’obiettivo comune è quello di riportare le due Nocera calcistiche là dove meritano. E lo meritano, per storia, passione e blasone.

I calciatori sono tanti, giovani ed esperti. Quasi tutti, come si dice, di categoria superiore. Portieri, difensori, centrocampisti, attaccanti. Smaliziati in campo, timidi sul palco. Parlano poco e in pochi. I presentatori strappano qualche dichiarazione a Luigi Cuomo, capitano della squadra. Lui a Nocera c’è già stato. Conosce il San Francesco, conosce le sue potenzialità. Auspica di poter conquistare l’affetto dei tifosi. Di vedere gli spalti gremiti già dalla prima gara.

Pioviggina e la presentazione si avvia alla fine. La serata termina con i fuochi di artificio. L’augurio è che siano solo un anticipo di quelli che saranno sparati ad aprile.

Francesco Belsito, ForzaNocerina.it

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