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PALMESE – CITTA’ DI NOCERA 2-2. DA ZERO A DIECI: Soviero-show, Sorriso poco reattivo

Pari beffa per il Città di Nocera che in casa della Palmese va in vantaggio di due reti prima di subire la rimonta dei rossoneri di casa, per quello che è tutto sommato un pareggio giusto per quanto visto in campo. Si va così…da zero a dieci.

ZERO ciò che gli spettatori del Comunale di Palma Campania possono vedere attraverso le vetrate in plexiglass che separano il terreno di gioco dalle fatiscenti tribune. Le spaccature presenti rendono vita facile alla condensa che elimina ogni tipo di trasparenza e dona alla recinzione un colore tanto opaco da rendere impossibile la visuale. Menzione d’onore anche per la copertura della tribuna, il cui grado di arrugginimento è pari solo a quello di un appesantito De Liguori impegnato in una serie di scatti nel pre-partita o di un Majella ostinatamente schierato dal primo minuto.

UNO il giro di lancette che va a racchiudere la giornata da super-eroe vissuta da Emilio Criscuolo, il tutto senza toccare palla. Entrato in campo al 40’ della ripresa sul 2-1 per i suoi, il difensore centrale ex Savoia e Gladiator impiega pochi secondi per naufragare ingenuamente addosso al palmese Laureto, posizionato di spalle ed in posizione del tutto inoffensiva sulla trequarti. Sfortuna vuole che lo stesso calciatore di Soviero, un piccoletto di 1,65 m, vada poi ad impattare di testa la successiva punizione battuta da Galdi regalando ai suoi un meritato pareggio.

DUE le partite di campionato saltate dal designato portiere titolare del Città di Nocera Luigi Amabile, unite alle due di Coppa Italia guardate dalla tribuna. Una squalifica di due giornate, poco chiara nel suo dispositivo non facente distinzioni tra campionato e Coppa Italia, ha portato ad una giustificata cautela da parte della dirigenza rossonera. Con buona pace del secondo Sorriso, l’assenza del numero uno di Bracigliano almeno ieri si è sicuramente sentita.

TRE le persone competenti di calcio in Italia secondo la graduatoria stilata dall’operatore di mercato Gino Corrado nel lontano inverno del 2004, nella sala stampa dello stadio San Francesco contestualmente alla propria presentazione come direttore sportivo della Nocerina: lui, Gino e Corrado. La fugace avventura in rossonero del modesto quanto esperto dirigente avellinese durò giusto il tempo di un viaggio in Puglia per incontrare l’allenatore Mario Russo, ripiegando già lungo la strada del ritorno su Ignazio Arcoleo. L’abbiamo ritrovato ieri in tribuna a Palma Campania ad assistere alle gesta del nipote omonimo, terzino destro a disposizione di Soviero e, visto ieri, non propriamente un novello Maicon.

QUATTRO la media dei tocchi, accompagnati da frequenti piroette su se stesso, che effettua il regista rossonero Iuliano prima di servire un compagno libero. Qualità tecniche di livello superiore alla categoria, il centrocampista rossonero è parzialmente scusato dall’impiego in un ruolo non propriamente adatto alle sue caratteristiche. L’ammonizione ricevuta in avvio, poi, non gli impedisce di attaccare briga con chiunque per tutta la gara, addirittura anche in occasione del rigore fischiato a favore. Anarchico.

CINQUE, nel complesso, al Città di Nocera visto ieri a Palma. La squadra rossonera, pur producendo poco, riesce a trovarsi in vantaggio di due reti su un campo non facile come quello degli uomini di Soviero, ma altrettanto agevolmente riesce a sprecare tutto concedendo totalmente il centrocampo alla Palmese, proseguendo sulla falsariga di quanto visto nella gara d’esordio contro il Faiano, con il lancio dalle retrovie a cercare le punte in pratica unica soluzione offensiva. Urge sterzata vigorosa.

SEI i centimetri di balzo felino da terra che si concede il portiere rossonero di giornata Raffaele Sorriso in occasione di entrambe le reti della Palmese. L’esperto estremo difensore ex Scafatese e Cavese è apparso poco reattivo ogni qual volta chiamato in causa e soprattutto in occasione della rete del momentaneo 1-2 ci mette parecchio del suo, seppur al netto di una bella conclusione del rossonero Arianna e di un’altrettanto evidente dormita di De Angelis.

SETTE alla buona consuetudine adottata dagli uomini di Esposito di passare in vantaggio nell’arco dei primi dieci minuti di gara, circostanza ripetutasi in tutte le partite ufficiali fin qui disputate. Da migliorare la gestione delle restanti fasi del match. Stesso voto anche ai due centrali rossoneri Cuomo e Cacace, tra i pochi a salvarsi insieme a Lettieri, Carotenuto e Marcucci, pur dovendo sovente sopperire anche a qualche falla di troppo lasciata dai due esterni bassi.

OTTO alla costanza degli ex Nocerina della passata stagione Giovanni Piemonte, operatore di mercato, e Vincenzo Criscuolo, allenatore. Il duo, evidentemente affezionato ai colori rossoneri, non salta un’esibizione degli uomini di Esposito, si tratti di amichevole, coppa Italia o campionato. L’odore di gufo inizia però a farsi insistente.

NOVE alle locandine pubblicitarie della partita di ieri affisse per le strade di Palma Campania. Un Palmese-Nocerina diffuso senza paura, in barba a cambi di denominazione, fusioni, società in liquidazione o forse no, paventate iscrizioni in terza categoria e addirittura Scafatese da far giocare a Nocera. Perché il futuro è adesso.

DIECI, approssimando per difetto, le volte in cui l’allenatore di casa Soviero, tenendo fede ai propri effervescenti trascorsi da calciatore, manda a quel paese arbitro e guardalinee che si aggira dalle sue parti, disquisendo in particolare sulle dubbie capacità intellettive di entrambi. Per il resto, al pari di un Esposito particolarmente silenzioso, il tecnico palmese ignora del tutto i suoi calciatori ai quali non destina la minima indicazione. La classe non invecchia.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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