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DA ZERO A DIECI: Marcucci al 92′ ed il ritorno dei “contestatori di professione”

Altra vittoria batticuore per il Città di Nocera che al San Francesco supera il Sant’Antonio Abate con una rete in pieno recupero del bomber Errico Marcucci. Gara opaca quella disputata dagli uomini di Esposito, che conquistano però tre punti vitali prima dello scontro diretto in programma domenica prossima a Sorrento…da zero a dieci.


ZERO alla contestazione inscenata in tribuna a fine partita da parte di uno sparuto gruppo di tifosi, in ferie forzate da esattamente due anni. L’ultima “protesta” arrivò infatti dopo un Nocerina-Gubbio che precedette la fatal Salerno del 10 novembre 2013. Al di là della questione scaramantica, resta quella di opportunità sul senso di contestare una squadra che, pur oggettivamente non brillando da un po’, ha pur sempre messo insieme otto vittorie ed un pareggio in nove giornate di campionato. Farlo poi alla vigilia di un importantissimo scontro diretto è quanto di meno indicato si potesse architettare.


UNO il cartellino rosso in dotazione all’arbitro Gianluca Grasso di Ariano Irpino, che ne fa copioso uso nella prima metà del secondo tempo, esibendolo in triplice copia a tesserati del Sant’Antonio Abate. Inaugura la serie il centrocampista Avella, spedito sotto la doccia per proteste direttamente dalla panchina, così come il direttore generale Perrella che, furibondo, rivolge anche qualche gestaccio alla tribuna nel percorso verso gli spogliatoi, per poi concludere con il difensore centrale D’Aniello il quale, dopo aver causato il calcio di rigore su Marcucci, non trova di meglio da fare che litigare con Scibilia nella propria area.


DUE le conclusioni in porta cercate dal Sant’Antonio Abate durante i diligenti novanta minuti trascorsi sul terreno del San Francesco, non tante in meno rispetto a quelle fatte registrare dai padroni di casa. Al 30’ una punizione di Siciliano deviata in angolo da Amabile ed al 51’ un tiraccio senza pretese tentato da Napolitano dai trenta metri e atterrato nei pressi del palazzetto inaugurato qualche mese fa. Il tutto a non turbare minimamente il solito pomeriggio casalingo di tutto riposo, e da guanti immacolati, cui è stato nuovamente destinato il portiere del Città di Nocera.


TRE le sostituzioni operate dal tecnico rossonero Pasquale Esposito in sette minuti a cavallo di metà secondo tempo, con Scibilia, Lettieri e Ferraioli a rilevare gli spenti Iuliano, Di Pietro e Vitolo e cercare di risvegliare una squadra in letargo per gran parte della gara. Niente in confronto ai tre cambi praticamente simultanei visti mercoledì scorso nel finale della partita di Coppa contro il Massalubrense, qualcosa che al San Francesco si era ammirato solo durante un nefasto Nocerina-Olbia 0-2 di dodici anni fa in serie C2, con Eziolino Capuano in panchina a perdere il controllo di una squadra brillante capolista fino a qualche giornata prima.


QUATTRO le testate rossonere che hanno intercettato in area il calcio d’angolo battuto da Scibilia al 92’, senza che la palla toccasse mai terra e soprattutto nessun calciatore abatese riuscisse a sfiorarla prima che finisse in rete, eccezion fatta per l’assist fornito al mascherato Marcucci dal portiere Prete. Proprio Marcucci, Ferraioli e due volte Cuomo per un flipper che vale tre punti fondamentali.


CINQUE i minuti di recupero decretati dall’arbitro in chiusura di secondo tempo: gli unici in cui è stato possibile ammirare occasioni pericolose create dal Città di Nocera, escludendo il calcio di rigore fallito da Marcucci a dieci minuti dalla fine della prima frazione. Prima un colpo di testa a lato dello stesso Marcucci, poi un’altra zuccata di Cuomo deviata da Prete in corner, da cui è scaturita la rete decisiva del numero nove rossonero. Meglio tardi che mai.

 

SEI, prima di domenica, erano le giornate trascorse da quando Esposito aveva deciso di riporre nel cassetto il modulo con trequartista, per sposare un più congeniale agli uomini in rosa 4-4-2. Il revisionismo apprezzato contro il Sant’Antonio Abate, dopo due prestazioni non brillanti con Valdiano e Castel San Giorgio, ha riportato in auge una sorta di rombo mediano. Risultato: centrocampo snaturato e senza sfoghi sugli esterni, Iuliano posizionato in una sconfinata terra di mezzo e attaccanti abbandonati al proprio destino; con Scibilia, unico titolare insieme all’infortunato Carotenuto in grado di creare superiorità numerica, lasciato in panchina per sessanta minuti. Rimarcando come non possa essere certo questa l’unica causa di una prestazione decisamente incolore, viene da dire: repetita iuvant, almeno si spera.


SETTE alla partita interpretata dal Sant’Antonio Abate. Nemmeno prese in considerazione velleità offensive, l’undici di Cimmino si dispone in campo in maniera scolastica ma ordinata, riducendo al minimo i pericoli corsi, anche in inferiorità numerica, favorito nel compito da un Città di Nocera dall’animo tutt’altro che combattivo. Si arrende solo al secondo minuto di recupero sprofondando ancora in una classifica che vede ora alle spalle dei giallorossi solo Castel San Giorgio, Sorrento e Massalubrense.


OTTO all’intraprendenza del giovane terzino sinistro rossonero di giornata Massimiliano De Angelis, buon protagonista mercoledì in Coppa e riproposto da Esposito causa assenza dell’infortunato Fonzino. Al contrario del collega dell’altro versante Del Gaudio, per il quale la zona situata al di là della metà campo risulta probabilmente abitata da spietati coccodrilli famelici, il diciannovenne ex Akragas si propone più di una volta in avanscoperta offensiva. Che poi i suoi cross non arrivino quasi mai al destinatario è un dettaglio da migliorare nelle prossime puntate.


NOVE a chi domenica è riuscito a rilevare, dopo un inizio incoraggiante, tracce di Rosario Majella in campo. Senza Carotenuto e Scibilia, l’attaccante rossonero, che già non attraversa un grande momento di forma, rimane spaesato e privo di rifornimenti, soffrendo più del collega di reparto Marcucci, il quale per indole va a cercarsi spazi ingaggiando una continua lotta con i difensori ospiti. Non gli resta quindi che vagare sulla fascia alla ricerca di uno spunto vincente. Niente in grado di farlo sembrare più presente di un Di Natale al San Paolo contro il Napoli.


DIECI all’idea del direttore responsabile di questa testata Andrea D’Amico che sceglie, come soggetto introduttivo del settimanale video “Immagini in musica”, l’ascesa su scale tribuna della collaboratrice dell’ufficio stampa del Città di Nocera, nonché collega, Carmen Della Mura. L’impatto sonoro non può essere lo stesso garantito dall’amico Carmine Apicella in chiusura di immagini ad enfatizzare il liberatorio gol di Marcucci, ma quello scenico è sicuramente di altro livello.

 

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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