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TRIPLICE FISCHIO: difesa ermetica, ma il gioco non c’è più

Continua il periodo d’appannamento del Città di Nocera che anche contro il Sant’Antonio Abate vince di misura e per giunta in pieno recupero. Terzo 1-0 consecutivo, il secondo che arriva a tempo scaduto, insomma la squadra pimpante che segnava reti a raffica sta cominciando a sbiadirsi. Fortuna vuole che alla fine il risultato premia i rossoneri e così anche quest’oggi arrivano altri tre punti sofferti, ma preziosi, che permettono a Cuomo e compagni di rimanere in testa alla classifica, in attesa del big match di domenica prossima a Sorrento. A questo punto un dubbio legittimo ci assale, qual è la vera Città di Nocera, quella schiacciasassi delle passate domenica o questa poco brillante delle ultime tre giornate che stenta a vincere? Probabile che se ne saprà qualcosa di più proprio nel prossimo turno, contro il F.C. Sorrento si scoprirà se questa squadra può ambire alla vittoria finale.

 
LA DIFESA ERMETICA. Non tutto, però, è da criticare, oltre al risultato che poi è quello che conta, qualcosa di positivo c’è. Ci riferiamo al reparto difensivo, perchè se è vero che gli uomini di Esposito da tre giornate segnano col contagocce, è altrettanto vero che non subiscono neanche goals. Tre a malappena quelli subiti fino ad ora, segno tangibile che la difesa rossonera è un baluardo insormontabile. Non ci stancheremo mai di ripetere che spesso i campionati si vincono subendo il minor numero di reti, a tutto ciò aggiungiamo quel pizzico di buona sorte che nel calcio, come nella vita, non guasta mai e la chiave di lettura è fatta. Prendi oggi, ancora una volta i due centrali difensivi, Cuomo e Cacace si sono segnalati tra i migliori, insuperabili, hanno eretto un baluardo a protezione di Amabile, il quale anch’egli sta offrendo il suo prezioso contributo.

 
IL NONNO SEMPRE VERDE. E’ chiaro che se la difesa subisce poco, grosso merito è pure del centrocampo che garantisce la necessaria copertura e concede pochi palloni giocabili contro il reparto arretrato. Non si può, quindi, non segnalare De Liguori, contro i Napoletani è stato il migliore in assoluto. Certo per uno che è arrivato a giocare in cadetteria queste categorie sono uno scherzo, c’è, però, il fatto che non è più giovane d’età ma soprattutto che ci mette tanto impegno e anima, come un vero molosso. E’ l’uomo in più di questa Città di Nocera, una fortuna per i rossoneri e per Esposito averlo in squadra, alla lunga potrebbe risultare determinante per la vittoria finale. La palma del protagonista, una volta tanto, la diamo a lui anziché a colui che ha risolto il match.

 
I BUONI E I CATTIVI. Detto di Cuomo e Cacace coppia formidabile in difesa e del mastino De Liguori in zona mediana, tra i migliori si è segnalato pure Marcucci, autore delle rete che ha scacciato i fantasmi di un amaro pareggio. Attacante di razza ha già messo a segno sei reti, tutte di pregevole fattura, che potevano essere addirittura sette se non avesse sbagliato il rigore, che lui stesso si è procurato e che forse avrebbe evitato un’altra domenica di passione per i suoi e per i tifosi molossi. Molti, di contro i cattivi, coloro cioè che hanno giocato sotto tono e al di sotto della sufficienza, anzi tutto i due terzini: Del Gaudio e De Angelis, in antitesi ai due compagni di reparto centrali. A centrocampo Vitolo e Di Pietro sono risultati impalpabili, nonostante la presenza, al loro fianco, di De Liguori che si è caricato sulle spalle l’intero reparto. Male anche Iuliano, schierato da trequartista, quasi mai è riuscito ad inspirare la manovra nocerina, di conseguenza ne ha risentito pure l’attacco, in special modo Majella che non è stato mai incisivo soprattutto nella ripresa.

Roberto Errante, ForzaNocerina.it

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