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DA ZERO A DIECI: il veleno è nella coda, highlander De Liguori e l’ingenuo Pisani

Il Città di Nocera supera allo scadere il San Vito Positano terzo in classifica, regalandosi un Natale sereno ed un girone d’andata chiuso in scia del primo posto. Basta un calcio di rigore trasformato da Carotenuto…da zero a dieci.

ZERO è il dato definitivo dei punti persi in casa dal Città di Nocera nelle otto partite del girone d’andata disputate al San Francesco, così come quello relativo alle reti incassate. Un percorso netto che non ammette repliche fatto di ventiquattro punti conquistati, con un paio di confronti dal quoziente tecnico oggettivamente impari portati a buon fine senza eccessivi imbarazzi ed alcuni più complicati vinti di nervi sul finale, dopo approcci iniziali da perfezionare. In tre mesi sono cambiati alcuni calciatori, condizioni metereologiche e allenatori ma non l’andamento.

UNO il biglietto di tribuna centrale venduto ai botteghini dello stadio nei minuti immediatamente antecedenti la partita contro il San Vito Positano. Il munifico tifoso va ad aggiungersi agli altri circa cinquecento presenti tra tribuna, distinti ed un eccezionalmente occupato settore ospiti. Data la giornata parzialmente soleggiata con temperatura mite, l’assenza di clamorosi scontri diretti in serie A ed una squadra in piena lotta per il primato, era lecito attendersi una presenza più massiccia.

DUE sono le gare sbloccate in pieno recupero dal Città di Nocera al San Francesco, entrambe contro avversarie dal nome a connotazione ecclesiastica come Sant’Antonio Abate e San Vito Positano, senza considerare quella contro il Valdiano, decisa con analoga trama da Majella al minuto ottantasei con gentile collaborazione di difensore avversario; sempre al culmine di gare approcciate male e portate a casa sfruttando anche il progressivo affievolirsi di resistenza avversaria. Prima Marcucci in tap-in, poi Carotenuto dagli undici metri: quando si dice che il veleno (per gli avversari) è nella coda.

TRE i calciatori del San Vito Positano che al novantesimo, su angolo di Carotenuto, si accartocciano in area perdendo l’equilibrio e finendo a terra. Per loro sfortuna nessuno dei tre è Domenico Pisani, numero quindici classe novantotto, che con un’innaturale torsione del braccio sinistro intercetta il pallone volante anticipando maldestramente Apparenza in posizione tutt’altro che pericolosa, causando quello che sarà il risolutivo calcio di rigore realizzato da Carotenuto. Palla avvelenata.

QUATTRO i polmoni che è stato costretto a mettere in azione Vincenzo De Liguori, beneficiando di una ritrovata brillantezza fisica. Destinato al ruolo di fulcro della mediana, l’ex capitano ne regge praticamente da solo il peso, lasciando agli esterni i compiti prettamente offensivi assegnati loro da Maiuri, e supplendo anche alla giornata di scarsa vena del collega Di Pietro. Al netto di mansioni di regia che risulta difficile chiedergli per acclarate caratteristiche, disputa una signora gara, in attesa dell’ingresso in formazione del nuovo acquisto Ruscio.

CINQUE il voto alla partita di ieri di Rosario Majella, ormai una consuetudine per il fu prolifico bomber ex Turris. Nonostante una maglia da titolare ritrovata causa squalifica di Marcucci, e la rinnovata fiducia concessa dal nuovo tecnico, favorita anche da fortunati trascorsi comuni, il brizzolato attaccante non sfrutta l’occasione restando avulso dal contesto per i settanta minuti disputati. Oltre a vanificare alcune azioni procurate da Carotenuto, si dimostra inadatto al ruolo di punto di riferimento offensivo, evitando di ingaggiare duelli con i difensori e girando al largo in attesa di spazi che non si aprono. Non avendo altri attaccanti disponibili, Maiuri lo sostituisce con Scibilia.

SEI sono i punti che il Città di Nocera ha messo tra sé e la terza posizione con la vittoria di domenica, chiudendo il girone di andata a due lunghezze dalla capolista Sant’Agnello/Sorrento. Stante la naturale volontà di puntare al primato e quindi al salto diretto in serie D, va tenuta comunque d’occhio l’ipotesi secondo posto e conseguenti play-off, da disputare anche nel girone in caso di “forbice” tra seconda e terza non superiore a dieci punti. Considerato l’andazzo fino al giro di boa, potrebbe trattarsi di appendice verosimilmente evitabile, in attesa di viaggio in Sicilia programmato per metà maggio per una delle due rossonere contendenti.

SETTE è il numero di maglia che ieri ha ritrovato il centrocampista rossonero Roberto Vitolo, dopo l’ultima apparizione da titolare in campionato risalente alla sfortunata trasferta di Eboli che portò alle dimissioni del tecnico Esposito. Con Ciotti lasciato in tribuna, il diciassettenne sarnese vince il ballottaggio con il redivivo Santoro per un posto da esterno offensivo, mostrandosi ancora timido e imballato per la prima parte di gara per poi migliorare col passare dei minuti. Il fatto che la rete decisiva arrivi pochi minuti dopo la sua uscita dal campo è una circostanza che non sarebbe giusto ascrivergli come demerito.

OTTO alla perla regolamentare di giornata regalata dal primo assistente Ferdinando Pizzoni da Frattamaggiore al trentesimo della ripresa. In piena fase da nervosismo collettivo per un risultato che non accennava a smuoversi dall’iniziale parità, il guardalinee fa inferocire il pubblico per un off-side segnalato conseguentemente a rimessa in gioco operata dal rossonero Fonzino, contravvenendo ad un principio base del gioco del calcio: non esiste fuorigioco da fallo laterale. L’episodio, che va ad aggiungersi ad una discreta serie di chicche finora ammirate, ci riporta ad un contesto da Eccellenza ancora ostico da digerire.

NOVE al coinvolgimento emotivo di un Errico Marcucci in versione leone in gabbia, costretto ad assistere dalla tribuna, causa squalifica, alla gara contro i giallorossi allenati da un rosicante Guarracino. Nervoso per il risultato bloccato, mastica amaro per tutta la partita, schiumando rabbia e imprecazioni ad ogni azione che non va a buon fine. Sfoga contro la vetrata della tribuna stampa, al rigore trasformato da Carotenuto, tutta l’adrenalina accumulata, abbracciando poi chiunque si trovi nelle vicinanze. Guerriero anche sugli spalti.

DIECI al tempismo di Gianni Mazzeo, cameraman di Telenuova, il quale, con invidiabili doti di preveggenza, si presenta allo stadio con telecamera e attrezzatura alla fine di una scialba e povera di emozioni prima frazione di gioco, pronto per riprendere un secondo tempo denso di occasioni, nel quale sono concentrati tutti i momenti salienti della partita. Nel primo tempo prova a rovinargli la domenica il solo Carotenuto, con traversa colpita su calcio di punizione da posizione defilata e staffilata all’incrocio deviata in angolo dal portiere ospite Munao. Nulla di imperdibile e servizio salvo.

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

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