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NOCERINA, il bilancio di mezza stagione: attacco e guida tecnica

Dicembre è sinonimo di festività, auguri, abbuffate e bilanci. In chiave calcistica, però, siamo solo a metà stagione. Quanto basta, tuttavia, per porre sotto una lente d’ingrandimento i vari reparti rossoneri. Continuiamo oggi con attacco e guida tecnica. Un campionato in chiaroscuro per gli uomini di Morgia, sperando che il 2018 sia rossonero.

ATTACCO Cavallaro e Russo sono due elementi di lusso per la categoria. Se è vero che lo storico capitano rossonero non sembra ancora essere riuscito a dare tutto quello che può, il suo contributo in termini di gol e, non dimentichiamolo, di assist è davvero importante. Smaltiti i problemi alla schiena, il siciliano (oramai nocerino di adozione) potrà tornare a essere devastante e risultare l’arma in più della squadra in vista di un girone di ritorno che deve essere epico, se si vuole raggiungere il traguardo. Discorso diverso per Nicola Russo. Non è certo la prima punta che ci si aspettava, ma il ruolino del centravanti rossonero è di tutto rispetto. Ottima tecnica di base e un buon, e per certi versi inaspettato, feeling col gol, ne hanno fatto uno dei punti di riferimento per la squadra. Meno positivo, invece, il ruolino di marcia degli altri elementi dell’attacco rossonero. Il più costante, quantomeno per un discorso di presenze in campo, è stato Alvino. Tuttavia, in questa stagione, l’esterno napoletano raramente ha saputo mettere in mostra le sue doti. Fortemente voluti dal mister Liccardi e Dieme. Il primo, tra infortuni, squalifiche e un gioco che non ne esaltava le caratteristiche, ha lasciato Nocera senza suscitare rimpianti. Si è visto poco anche il senegalese Dieme. Raramente chiamato in causa in campionato, ha lasciato ben sperare nelle ultime uscite stagionali. Servono i gol, tanti gol, per ribaltare le sorti di questo campionato.

ALLENATORE Questa estate è stato corteggiato a lungo e, quando è arrivato a Nocera, Massimo Morgia ha posato sulla scrivania della società di Via Matteotti un curriculum da tecnico decisamente vincente per la categoria. Giunto nella città capofila dell’Agro, ha conosciuto i dirigenti, ha preso visione (e approvato) le strutture di allenamento e ha apposto la sua firma sul contratto. Fedele al suo credo calcistico, ha lavorato insieme al direttore sportivo, Alessandro Battisti, per costruire, pedina dopo pedina, una squadra adatta al suo sistema di gioco. Per questo motivo ha chiesto, e ottenuto, praticamente tutti gli over presenti nella rosa rossonera. Un gruppo che lui stesso ha, più volte, definito completo. Tuttavia, una serie di infortuni (sia fisici che di percorso) hanno fatto sì che la sua squadra si ritrovi solamente al secondo posto in campionato, a sette punti dalla prima in classifica, ma con le ambizioni rinvigorite dalla vittoria in casa della capolista nell’ultima giornata del girone di andata. Refrattario alle critiche, il mister ha giustificato l’andamento altalenante dei suoi ragazzi (quasi perfetto in casa, da poco più che centroclassifica in trasferta) sulla base degli infortuni, decisamente troppi (soprattutto quelli muscolari) e non compensati dal mercato, e di un possesso palla costantemente superiore agli avversari. Dalla sua parte il tecnico romano ha, tuttavia, una dialettica priva di peli sulla lingua e una capacità comunicativa con (purtroppo) pochi pari (onore al merito), che ne hanno fatto quasi un idolo della piazza rossonera. Ma, mister, alla ripresa del campionato serve grinta e voglia di vincere. Servono meno tacchi e più cattiveria agonistica, e, soprattutto, meno polemiche e più fatti!

Francesco Belsito, ForzaNocerina.it

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