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ERCOLANESE, SQUILLANTE: “Nocerina, quanti ricordi!”

Novanta minuti che rischiano di valere un intero campionato. E’ contro l’Ecolanese che, probabilmente, la Nocerina – rinvigorita dai nuovi ingressi societari – si giocherà le ultime chance per restare in scia delle battistrada Troina e Vibonese. Dopo, infatti, ad attendere i molossi un ciclo di gare abbordabili e concomitanti scontri diretti, che potrebbero ridisegnare la classifica del girone I. Lo sa bene il trainer granata Gigi Squillante, pronto a sua volta a ritagliarsi uno spazio in chiave play-off: “Sarà una partita durissima contro quella che ritengo essere la squadra più forte del girone – esordisce – al netto dei tanti problemi paventati in questi mesi sono un gruppo unito, che fa della solidità in ogni reparto il proprio punto di forza. Il rendimento altalenante ha minato alcune certezze, ma sulla carta hanno una rosa di valore assoluto con giocatori che possono decidere le gare in qualsiasi istante”.

TRA INFORTUNI E DIFFICOLTA’. Lunga la lista degli assenti in casa rossonera, con il forfait di Gomis ultimo in ordine cronologico: “Purtroppo per loro mancherà anche Vitolo – puntualizza dopo aver studiato attentamente l’avversario – tuttavia non mi fido per niente di questa situazione. Loro se la giocheranno alla morte per non perdere contatto ulteriore con la vetta e saranno motivati a fare bene”. Il tutto nonostante le recenti difficoltà societarie: “Si è parlato tanto, a volte anche senza criterio, sulla situazione economica e come abbia potuto inficiare sul percorso della squadra – commenta – ciò che so per certo è che la Nocerina abbia un fortissimo appeal e blasone, sia appetita da tutti e non avrà alcuna difficoltà a trovare acquirenti. E questo compito spetta solo ed esclusivamente alla proprietà”.

I RICORDI IN ROSSONERO. E’ un fiume in piena Squillante nel rievocare il proprio trascorso da calciatore in maglia rossonera: “E’ grazie alla Nocerina che ho esordito per la prima volta in un campionato professionistico come quello di C1 – racconta visibilmente emozionato – Allora l’allenatore era Giacomo Losi  e la partita era contro l’Empoli. Rimasi anche l’anno successivo in C2, con Francisco Lojacono, argentino naturalizzato italiano ed ex nazionale, sostituito in corso d’opera da Caramanno. Vincemmo il campionato e per me quella è stata un’occasione importante, che mi è valsa la chiamata nella nazionale di categoria in cui mi sono anche tolto lo sfizio di segnare”. Cosa risponde a chi l’ha accusata, dopo l’esultanza rabbiosa durante la gara di andata, di essersi voluto a tutti i costi togliere più di qualche sassolino dalla scarpa? “Come potrei provare qualsivoglia rancore per il club che mi ha permesso di realizzare un sogno? – chiosa – La reazione che ho avuto fa parte del mio carattere. Sono un tipo sanguigno, che ama il calcio nella sua essenza più profonda, e sentirmi rivolte accuse ed improperi da parte di una sparuta cerchia di tifosi rossoneri, visti i miei trascorsi e ciò che ho dato in passato per questa maglia, mi ha fatto davvero tanto male. A loro solamente era destinato il mio sfogo, nessun’altro”.

LA SCOMMESSA. Un pronostico sul destino di Nocerina ed Ercolanese? “Auguro con tutto il cuore ai molossi di poter vincere questo campionato e tornare nelle categorie che le competono, lo meritano la piazza e la società – conclude – Per quanto riguarda noi, stiamo facendo un cammino ben al di sopra delle aspettative. Vogliamo regalare una bella soddisfazione a tutti coloro che tengono alle sorti della squadra, in particolare alla famiglia Mazzamauro che tanto sta dando a questa realtà sia in termini economici che sportivi”.

Gianluca Tortora, ForzaNocerina.it

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