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110 candeline per la maglia più bella del mondo. Tanti auguri, Nocerina!

Così come, oramai nella vita di tutti i giorni, ad ogni appuntamento importante, anniversario, sante feste etc, ci si ricorda di diventare tutti più buoni, ecologisti, attivisti, capita da anni, tanti oramai, che anche il PRIMO FEBBRAIO, per la comunità rossonera, diventi giorno di appartenenza, auguri. Ma per il grosso dei simpatizzanti è diventato oramai giusto il tempo di qualche messaggio, di qualche click, di un ‘mi piace’ lanciato sui social.

Questo atteggiamento, a dire il vero, a chi vive quotidianamente la vita in rossonero, non piace. Non può essere che l’orgoglio e l’appartenenza di un popolo si manifesti solo per pochi istanti e magari solo tramite web, dimenticandosi in un baleno quello che da 110 anni rappresenta per questa terra, quella maglia a strisce rossonere, “la maglia più bella del mondo”.

Le ragioni di un distacco così forte non sono facili da comprendere, le ipotesi sono varie, e tutte con un’apparente ragione. Potremmo partire dagli sfaceli societari, che si sono susseguiti negli ultimi anni, dal calcio oramai diventato uno sport da divano, grazie alle pay-tv, da un decadimento sportivo, dovuto ad uno sprofondamento tra i dilettanti che dura da troppo tempo, o dal comportamento dei tifosi, che a volte non è stato molto ortodosso.

I tifosi, quelli che ci credono da sempre, meritano un posto particolare. Sì, perché se si è arrivati a spegnere 110 candeline, il merito è soprattutto loro, che hanno mantenuto in vita la fiammella anche nei momenti più bui, in tutti i modi, anche con collette e altro, anche ora, quando numericamente si son ridotti all’osso, con un cambio generazionale, che appare decisamente difficile.

Tra i tifosi, ci sono gli ultras, principalmente loro, che quasi sempre solo loro, girano lo stivale in lungo ed in largo per cantare il loro grido di appartenenza. Loro, che vengono ricordati solo e sempre per qualche passo falso, che ogni tanto capita, guadagnando subito i titoli a nove colonne, e passano inosservati quando danno dimostrazione del loro cuore, per eventi benefici o altro, momenti positivi che possono rappresentare il punto di partenza per una nuova stagione di passione.

Occorrerebbe una scossa in tutto l’ambiente, perché tutto passa, a partire dai calciatori, tecnici, società ed anche le amministrazioni, che oramai guardano quasi con fastidio l’emozione che può dare quel bicolore, che è l’unica cosa che resta e resterà per sempre, proprio grazie a quei “ragazzi” mai domi che vivono da sempre una vita da MOLOSSI!!!
Auguri Nocerina!

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it

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