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NOCERINA: dal paradiso all’inferno, un viaggio senza ritorno!

Dopo un tremendo acquazzone estivo, molto spesso arriva il sereno, così accadde anche martedì 30 giugno 2009, a Rieti, un afoso pomeriggio estivo, fu rinfrescato, ma non per molto, da tanta pioggia, che subito dopo lascio spazio ad un cielo terso, giusto in tempo per l’inizio della finale play-off di serie D tra Vico Equense e Nocerina.

Da li, a circa due ore, dopo una partita tambureggiante decisa dalle reti di Cavallaro, Palumbo e Riolo, i molossi prevalsero sugli avversari e i rossoneri, praticamente, dopo poco più di due anni, fecero ritorno in serie C2, categoria persa ai play-out in quel di Melfi. Quel 30 giugno, rappresenta uno dei tanti crocevia della storia recente della Nocerina. Da lì in poi, infatti, i molossi intrapresero un percorso straordinario che culminò con la terza promozione in Serie B del club.

Il Paradiso conquistato, nel più bel sabato santo della storia rossonera, in quel di Foggia, è durato però poco, troppo poco, anzi, quell’ambito traguardo ha rappresentato l’inizio del declino. In breve tempo si è passati dall’immensa gioia dello Zaccheria, alla disfatta sportiva dell’Arechi e la conseguente discesa nell’inferno dei campionati regionali. Ultimi sussulti la rinascita sotto l’egida del Città di Nocera e il tentativo, nei due anni successivi di abbandonare quel Campionato Nazionale Dilettanti dove da ormai troppo tempo la Nocerina è di casa.

Sembra passata una vita dal riscatto di Rieti, ed invece parliamo di poco meno di undici anni, appena nove dalla straordinaria promozione in B, distanza temporale non siderale, ma situazione umorale e sportiva praticamente capovolta e sconvolta. Basta pensare che con la conquista della serie B, la Nocerina, a pari merito con la Juve Stabia, diventa per la stagione 2011/12, la seconda squadra della Campania, dietro al Napoli in A. Il confronto con l’attualità, è devastante, tante realtà, medio piccole, hanno superato di categoria la Nocerina, nel raggio di pochi Km, assestandosi tra i professionisti da tempo. Sul piano della tifoseria, si registra, invece, un calo di attaccamento mai avuto prima. Troppe le delusioni patite dal 10 novembre 2013 hanno minato fortemente lo zoccolo duro della tifoseria molossa. Disastri societari, gestioni indecorose, risultati indecenti, misti a qualche comportamento deprecabile, hanno praticamente svuotato al massimo le gradinate del San Francesco. Andazzo agevolato anche dalla decisione discutibile di portare la Nocerina ad allenarsi lontano da Nocera e per giunta a porte chiuse.

Il rischio di raffreddare la passione rossonera, ancor di più è fortissimo. L’emergenza Covid-19 potrebbe chiudere gli stadi per diversi mesi, poi i lavori al San Francesco che inizieranno in piena estate, senza considerare i risultati sportivi. Si viene fuori da una stagione pessima, probabilmente salvata dallo stop ai campionati. Le prospettive non sono rosee. in un momento congiunturale molto delicato per tutto il pianeta, travolto dalla pandemia, è difficile ipotizzare voli pindarici di una società che fino a qualche mese fa arrancava e palesava difficoltà sia finanziare che organizzative, con il patron che in più occasioni lamentava di essere da solo, senza nessun contributo imprenditoriale esterno, che non è mai arrivato e probabilmente mai arriverà perchè, è giusto sottolinearlo, dalla Nocerina, in mancanza di progetti seri, si è allontanata anche l’imprenditoria locale lasciando le varie proprietà susseguitesi nel tempo, a navigare a vista, permettendo che uno storico club, come quello rossonero, venga gestito da società, dalle discutibili competenze e capacità economiche.

Serve uno scatto d’orgoglio, quello che ha caratterizzato da sempre la nostra terra, che riporti imprenditori e tifosi a vantarsi nuovamente della squadra della propria città. Due componenti che debbono ritornare a fremere, quando in campo scendono i MOLOSSI, solo così si potrà nuovamente ritornare a calcare campi che competono al blasone centenario del club. Un passo di lato, un passo avanti e tutti uniti per ritornare grandi!

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it

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