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Serie D al via, tra tanti dubbi e poche certezze

Finalmente siamo arrivati ai nastri di partenza della nuova stagione calcistica, appena sette giorni al via per la serie D, tra tantissime incognite e poche certezze.

LE CERTEZZE ROSSONERE. Incontestabili, ben definite, ma poche, quelle in casa rossonera, su di tutte, quella dell’inserimento nel girone G, raggruppamento che vede insieme, squadre sarde, campane e laziali, tra l’altro con il ritorno, dopo circa un ventennio dell’acceso derby con il Savoia.

Altra certezza, il quadro societario, che vede al comando, ancora, il patron Maiorino, anche dopo la recente fusione, che ha determinato, l’ennesima, probabilmente inutile, nuova denominazione.

TANTI DUBBI. Stagione sportiva che nasce sotto l’incognita di una pandemia, purtroppo ancora dietro l’angolo, che per il campionato scorso, finito in anticipo si è rilevata l’arma vincente di una Nocerina oramai in balia delle onde. Situazione sanitaria che al di là delle recenti aperture, magari dettate da situazioni extra calcistiche, potrebbe condizionare la partecipazione dei tifosi, che restano la vera anima di questo sport. Dubbi che permangono, anche per i tifosi disabili e per la stampa, per i quali, non c’è ancora un regolamento, problema comune a tutte le società.

Tanti proclami, pochi fatti, a sette giorni dal fischio d’inizio, la rosa a disposizione del tecnico rossonero, ancora non ufficializzato, sembra evidentemente incompleta, in quasi tutti i reparti, di sicuro c’è ancora tempo a disposizione, per fortuna, ma assemblare le formazioni in corso d’opera, non sempre porta ai frutti desiderati, ci auspichiamo che non sia una strategia, ben definita, per trovare gli alibi giusti, in caso di necessità.

Altro caso, che suscita incertezze, è il rapporto, oramai deteriorato, tra la proprietà e la tifoseria organizzata, che lo evidenzia da tempo con gli striscioni che campeggiano in tutta la città, manifestando un malcontento, oramai, comune in gran parte del popolo rossonero.

Tante perplessità che da qui a breve troveranno una risposta, con la speranza che ci sia un riscatto totale rispetto alle figure inenarrabili della scorsa stagione, sotto ogni punto di vista, c’è una storia sportiva da onorare. La Nocerina è una cosa seria.

Alessandro Barone, ForzaNocerina.it

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