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DA ZERO A DIECI: la doppietta di Dammacco e la fuga di Carannante

Primi tre punti in campionato per la squadra di Cavallaro. La vittoria arriva sul terreno di gioco neutro, ma decisamente amico, del “Pasquale Novi” di Angri. Da rivedere, invece, il Giugliano di Carannante, capace di rimediare otto reti in due uscite. Il resoconto della gara… da zero a dieci.

ZERO Gli allenamenti diretti da Carannante a Nocera. Due stagioni fa l’attuale allenatore del Giugliano fu chiamato, insieme all’ex rossonero Salvatore D’Angelo, a guidare la Nocerina del presidente Bruno Iovino. Presentato al PalaCoscioni, l’ex difensore di Avellino e Foggia decise di abbandonare la società con la scusa delle condizioni (allora) disastrose del manto erboso del San Francesco. Una fuga inaspettata che, fortunatamente, portò all’arrivo di Viscido e al ritorno di Chiancone sulla panchina dei molossi.

UNO L’assist “al bacio” di Nicola Talamo che consente al giovanissimo Emmanuel Cuomo di bucare la difesa del Giugliano per la terza volta, chiudendo – di fatto – una gara che vedeva gli ospiti sotto di due gol e con un uomo in meno. Gesto tecnico a parte, la prestazione dell’attaccante di Pozzuoli è stata ancora una volta sotto tono. La speranza dei tifosi rossoneri è che si tratti solo di un problema di condizione. Talamo era corteggiato da più di una squadra di Serie C, e non può essere quello visto fin ora.

DUE Alla diretta della gara effettuata per qualche minuto da un particolare spettatore presente ieri ad Angri. Le testate giornalistiche che seguono i molossi hanno compiuto uno sforzo importante – soprattutto economico – per acquisire i diritti di raccontare le gesta dei molossi ai tifosi rossoneri costretti a rimanere a casa. Vanificare tutto in modo illecito non è assolutamente giusto. La società deve vigilare di più in tal senso.

TRE Le occasioni pulite capitate sui piedi di Diakité. L’attaccante ivoriano fa continuamente movimento, si sa smarcare bene, anche sotto porta… Ma non segna. Certo, 180 minuti sono pochi per giudicare un calciatore, ma l’occasione che gli capita tra i piedi nella ripresa è clamorosa. Forse deve solo sbloccarsi. Nel frattempo, l’ivoriano guida a pieno titolo l’edizione molossa di “Questo lo segnavo anch’io”, la rubrica che, sulle note di “Walk of Life” dei Dire Straits, la Gialappa’s Band dedicava ai calciatori della Serie A capaci di ciccare sotto porta le occasioni più semplici.

QUATTRO Le sostituzioni che mister Cavallaro opera nella ripresa. Tra il 72° e l’83° Martinelli, Saporito, Esposito e Improta prendono il posto di Dammacco, Massa, Cuomo e Talamo. Una mossa che, a risultato ampiamente acquisito, è servita a far rifiatare qualche calciatore in vista dell’imminente gara contro la Torres. Domenica al San Francesco i rossoneri saranno chiamati a giocare la terza partita consecutiva in una settimana. Era necessario rifiatare un po’.

CINQUE I minuti effettivi di gioco che servono a Dammacco per siglare la personale doppietta sul terreno di gioco di Angri. Con i gol contro il Giugliano, salgono a tre – in due giornate – le reti dell’attaccante barese in campionato. Ragazzo serio e umile, Gaetano si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto, trafiggendo nuovamente Mola praticamente dalla stessa posizione. Peccato che ieri lo stadio fosse vuoto. Al momento della sostituzione, il calciatore classe ’98 avrebbe meritato l’applauso del suo pubblico.

SEI Gli “over” che, salvo recuperi lampo e novità di mercato, saranno disponibili domenica per la sfida contro la Torres. Cavallaro dovrà fare a meno di Impagliazzo e Donida per infortunio e di Morero e Manoni per squalifica. Decimata soprattutto la difesa che, con tutta probabilità, potrebbe essere guidata al centro dall’esperto Garofalo, che sarà chiamato a fare da chioccia ai giovanissimi compagni di reparto. Se i giovani sono stati una piacevole scoperta in questo primissimo scorcio di stagione, l’esperienza è una componente necessaria in una squadra di calcio. Serve tornare sul mercato.

SETTE I calciatori molossi finiti sul taccuino dei cattivi nelle prime giornate di campionato. Uno score abbastanza sconfortante se si pensa che, dall’inizio della stagione sono passati solo 180 minuti. Particolarmente pesante il bilancio della sfida col Savoia, quando Agostoni di Milano ha sventolato otto cartellini a sei calciatori rossoneri. Per la precisione, quattro gialli “singoli” (Impagliazzo, Diakité, Massa, Dammacco); un doppio giallo (Morero); due rossi (Morero e Manoni). Se il risultato di Angri è stato meno grave, tre gialli per Cuomo, Dammacco e Massa, da segnalare la seconda ammonizione consecutiva per Dammacco e Massa. Probabilmente, c’è qualche atteggiamento da rivedere.

OTTO Alla consueta ospitalità ottenuta dalla società al “Novi” di Angri. Benché ci sia un giusto ticket da pagare, i gestori dello stadio della cittadina dell’Agro sono sempre disponibilissimi nei confronti dei colori rossoneri. Quella che fu la casa dei molossi nell’ultima parte del campionato due stagioni fa si conferma felice anche in termini di risultati. Chissà che il connubio non si rinnovi quando, nel 2021, i lavori allo stadio porteranno la Nocerina di nuovo lontano dal San Francesco.

NOVE Alla complessità di una rubrica che il sottoscritto ha “ereditato” dallo storico titolare Salvatore Alfano. Da zero a dieci, quest’anno, tocca a me. Tutti i miei complimenti a colui che, per anni, si è barcamenato tra cifre numeri, voti e statistiche con quella perizia che, in fatto di numeri, ci si attende da un ingegnere capace e con quell’ironia sottile che – talvolta – l’ha esposto a più di una critica. Chapeau, Salvatore! E, se hai qualche consiglio da sciorinare… sciorina pure, amico mio!

DIECI Alla gara disputata da Emmanuel Cuomo. Il giovanissimo mediano rossonero – classe 2002– si è accasato a centrocampo, scendendo in campo senza timori di sorta e bagnando il debutto con un bel gol. Difficilmente avrebbe potuto fare meglio di così. Insieme alla gara disputata dal redivivo Manoni, la sua prestazione è la sorpresa più bella della giornata.

Francesco Belsito, ForzaNocerina.it

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