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TRIPLICE FISCHIO: i pali frenano la rincorsa dei molossi

Dopo la sconfitta con la Vis Artena, nuovo mezzo passo falso casalingo per la Nocerina. La squadra di Cavallaro non va oltre il pari con la corazzata Savoia. I molossi, tuttavia, possono recriminare per il palo e la traversa colpiti durante la gara.

IL PROTAGONISTA – Sale in cattedra spesso Adama Diakité. L’ex Savoia è la vera anima di questa Nocerina. Bravo a creare spazi, saltare l’uomo e sempre pericoloso in area di rigore, l’attaccante ivoriano si è dovuto arrendere al secondo palo consecutivo (centrato nella stessa, maledetta, porta della gara contro la Vis Artena) che ha strozzato in gola l’urlo del gol ai tifosi rossoneri. Nella gara di ieri, Diakité è rimasto in campo oltre i suoi limiti e nonostante una dolorosa lussazione alla spalla, guadagnandosi, di nuovo, la palma di migliore in campo.

IL MOMENTO CHIAVE – Se nel primo tempo la gara ha visto una sterile supremazia territoriale degli ospiti, è stata la Nocerina a rendersi più pericolosa. Nella ripresa i molossi hanno preso più coraggio e hanno sfiorato il gol in più di un’occasione (clamorosi l’errore sotto porta di De Iulis e la traversa di Donida). Tuttavia, al 73°, nell’unica vera occasione della gara, il Savoia ha rischiato di passare in vantaggio con Scalzone che ha impegnato seriamente Volzone. Il giovane portiere rossonero è stato bravo a distendersi sul suo palo e salvare i compagni.

DIETRO LA LAVAGNA – Ognuno deve tirare acqua al proprio mulino ed è normale che un allenatore, al termine della gara, voglia giustificare in ogni modo una prestazione mediocre. Ma ascoltare Mauro Chianese raggiante per aver dominato il derby e sentirlo recriminare per la vittoria sfumata, è stato quantomeno strano. L’ex allenatore delle giovanili della Nocerina, al quarto 0-0 consecutivo in quattro gare alla guida dei bianchi, dovrebbe badare di più alla scarsa vena in zona gol della corazzata che gli è stata affidata, invece che cullarsi sugli allori guardando come mezzo pieno un bicchiere praticamente vuoto.

Fabio Vicidomini, ForzaNocerina.it

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