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IL MONDO SOTTOSOPRA: si a cinema e teatri, no alla gente negli stadi

La nostra epoca oramai si contraddistingue di annunci, di twitter, di chi la spara più grossa, solo per far parlare di sé. Oramai purchè se ne parli, va tutto bene. La FIGC, ha dato parere favorevole alla ripresa dei campionati regionali, di massimo livello, ovvero, l’eccellenza di calcio a 11 e la serie C1 di calcio a cinque, sia le competizioni maschili che quelle femminili, come giusto che sia. Ora tocca alla LND l’ultima parola, che dovrebbe esserci il prossimo 10 marzo. Ma leggendo bene le proposte, trattasi di campionati anomali, senza retrocessioni, senza penalizzazioni, in caso una società decida di non partecipavi. Ma tutto questo che senso ha? Se tutto va bene, le competizioni ripartirebbero nel mese di aprile, una corsa stremante per finire probabilmente a luglio inoltrato. Con una regolarità tutta da provare. Sempre che, si possa realmente ripartire, vista la nuova ondata di contagi, ma comunque, senza la parte essenziale: il pubblico.

Ancora, fatte salve nuove restrizioni che sembrano inevitabili, dal 27 marzo, riaprono i teatri ed i cinema, ovvio con la presenza del pubblico. Niente contro la cultura, ci mancherebbe, ma parliamo di luoghi chiusi. Ingressi consentiti, massimo al 25% dei posti disponibili.

A questo punto la domanda viene spontanea, perché in sicurezza possiamo assistere ad uno spettacolo teatrale o ad un film, al chiuso, ed ancora oggi viene negata la possibilità, con le stesse precauzioni, per gli stadi e o ai palazzetti dello sport?

Fermo restando che la situazione sanitaria ha priorità su tutto, ma non sembra una decisione equa. Non vogliamo pensare, che si voglia sempre più far diventare il calcio uno sport da salotto. Cercando in maniera pacifica di far allontanare sempre più gli appassionati dagli stadi e magari spingendo gli stessi ad un comodo abbonamento alle tanto amate pay-tv.

Ridateci i nostri teatri, RIDATECI GLI STADI!

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it

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