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Mister Martino: “La Nocerina è una squadra di vertice ma il Gladiator ha bisogno di punti”

"Condivido il pensiero di Maiorino, Cavallaro merita fiducia"

La Redazione di Forza Nocerina ha voluto confrontarsi con il timoniere del Gladiator, nostro prossimo avversario. Alessio Martino è un allenatore giovane, che tanto bene ha fatto lo scorso anno con la Gelbison, la squadra di Vallo della Lucania. Dei cilentani hanno parlato l’Italia intera, stampa e media nazionale per esaltare i numeri di una formazione capace di rimanere imbattuta e con la porta inviolata per le prime sei gare e per 89′ minuti della sfida della settima giornata, capitolata poi nel derby contro la Nocerina. Oggi, di quel record, resta un mero ricordo e invece il 37enne tecnico campano proprio da qui inizia a raccontarsi:

Mister domenica incontrerà la Nocerina, quella Nocerina che lo scorso anno ha interrotto la vostra imbattibilità e infranto il vostro record. Che ricordi ha…
“Giocare contro la Nocerina fa sempre un certo effetto, venimmo al San Francesco con la consapevolezza che non sarebbe stata facile, la mia squadra era molto giovane (età media di 23,3 anni) ma in forma, in virtù anche dei risultati che maturavamo domenica dopo domenica. Disputammo una gara discreta con plausi ricevuti anche dai nostri stessi avversari, un motivo di vanto a discapito però di quel risultato bugiardo che sancì la vittoria dei Molossi. Da quella giornata, Lorenzo Liurni è divenuto il capocannoniere dei rossoneri, una premonizione che ha compensato il rammarico di essere capitolati all’ultimo minuto dei tempi regolari”.

Giovanni Cavallaro ha rassegnato le dimissioni ma la Società le ha respinte. Fatti e circostanze che possono destabilizzare l’ambiente, quali le sue personali considerazioni?
“La Società ha fatto benissimo a dare piena fiducia a Cavallaro, è un allenatore in gamba che sta dimostrando il suo valore. La squadra gioca bene, esprime un buon calcio e merita di stare in quel piazzamento di classifica. La Nocerina sul campo ha maturato dei risultati importanti a discapito di qualcun altro che magari è stato deludente, ma non sempre l’allenatore è l’unico responsabile, le cause sono varie e talvolta endogene, la Società avrà valutato una serie di aspetti esulando l’operato di Cavallaro in merito al rendimento delle ultime due uscite della Nocerina. La Nocerina grazie anche all’ottimo lavoro del Direttore Sportivo Riccardo Bolzan ha costruito una rosa tra le più competitive forse anche meglio del Latina. A mio modesto parere, il Monterosi, il Latina, il Savoia e la Nocerina meritano le zone alte della classifica”.

La Campania è stata sempre terra di spettacolo a livello calcistico, quest’anno però non stiamo facendo bella figura. Tredici squadre in quattro gironi diversi, solo cinque le squadre che non hanno cambiato guida tecnica, cosa sta accadendo al Sistema?
“Una riflessione che meriterebbe una risposta articolata, non si può generalizzare perché le 13 squadre campane sono tutte realtà diverse tra loro. Analizzando la questione sotto l’aspetto tecnico credo che tante volte è necessario l’esonero altre volte invece deve essere ponderato. La decisione purtroppo non viene bilanciata su alcuni aspetti che io ritengo necessari: obiettivo, mezzi e/o strumenti e potenziale-valore della rosa. Se ad un tecnico viene manifestato un progetto e in corsa d’opera il progetto cambia, a pagarne le spese sarà sempre l’allenatore per non parlare di altri fattori che circolano al di fuori. In Campania è difficile, tutti cercano di accaparrarsi quel posto che stai occupando e mette in atto meccanismi cosi illegittimi che nella peggiore delle ipotesi sfocia in un esonero inaspettato. Sulla mia pelle lo scorso anno ho provato tutto ciò dopo aver disputato un campionato dignitosissimo, stavo compiendo una sorta di miracolo sportivo, in un girone come quello H dove la mia Gelbison viaggiava sui ritmi del Bitonto, vincitrice del campionato”.

Quali sono le differenze tra il Girone G, H e I?
“Il Girone H per antonomasia è quello più difficile, basta vedere le corazzate allestite dalle squadre pugliesi. Non si arrendono mai restano in linea e coerenti con i propri obiettivi fino alla fine, vedi il Fasano e il Nardò. Ci sono squadre che hanno uno spiccato valore tecnico paragonabile a quello dei professionisti. Il Girone G ha un grado di preparazione tecnica che supera tutti gli altri, sto incontrando tutti allenatori esperti e preparati. Anche gli under delle squadre sarde e laziali hanno una marcia in più rispetto a quelli delle squadre campane e questo è molto deterrente per il nostro calcio, nonostante da anni sono portavoce di una ricerca e riqualificazione dei settori giovanili con le società con la quale ho lavorato. Il Girone I è stato sempre problematico per una questione logistica, campi ostici e trasferte faticose”.

Che sfida si preannuncia domenica?
“Sarà una partita carica di motivazione, entrambe le squadre hanno bisogno di fare punti. La Nocerina non può sbagliare soprattutto in virtù di quel che è successo. Il Gladiator ha un compito ben preciso, dobbiamo fare questo miracolo e ottenere i punti per la salvezza. Sono una persona che ama il calcio, amo il mio lavoro in modo maniacale. Lavoro tutti i giorni al massimo con la rosa che ho a disposizione, per me non contano i nomi dei giocatori, ma il lavoro quotidiano col gruppo, mancano dodici finali e fino all’ultimo cerco di portare questa nave al porto, non studio la classifica o l’avversario ma solo l’obiettivo e il risultato”.

Maria Esposito, ForzaNocerina.it

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