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D’ANTONI presenta il Monterosi: “Il collettivo la nostra forza!”

Il Monterosi, capolista del girone G di serie D, mercoledì sarà di scena al Novi di Angri per affrontare la Nocerina di Giovanni Cavallaro, per il ventiseiesimo turno del girone G del Campionato di Serie D. Allenata da David D’Antoni, quarantaseienne ex calciatore di serie A, già da diversi anni alla guida del sodalizio laziale che punta, anche in questa stagione alla conquista della Lega Pro.

Il Monterosi è una squadra che sta dimostrando carattere e personalità; valori questi che sono mancati alle inseguitrici Latina, Savoia e Latte Dolce?

“Quello che manca alle altre squadre non lo so. Il Monterosi ha fatto un percorso importante fatto di tanti risultati positivi a volte raggiunti attraverso prestazioni brillanti, altre volte meno ma con grande carattere e determinazione, sempre con la voglia di portare a casa la vittoria. Quest’atteggiamento ci ha consentito di dare continuità positiva ai risultati”.

Quanto ha inciso lo stop per Covid e recuperare tutte le gare?

“Dopo un mese, la ripresa è stata molto difficile, come dimostrato sul campo con i pareggi contro l’Insieme Formia e Savoia e la sconfitta contro il Carbonia. Poi piano piano ci siamo ripresi e abbiamo fatto un tour de force importante disputando 10 partite in 40 giorni, nonostante gli impegni così ravvicinati la squadra è riuscita ad avere grande applicazione nelle partite. Sicuramente sarebbe stato meglio non fermarsi, avere a disposizione una rosa così ampia ci ha consentito di uscirne bene”.

Oltre a Costantini e Sivilla, quale è il punto di forza del Monterosi?

“Tutti i calciatori sono partecipi di questo progetto e sono tutti protagonisti. Il collettivo è la vera forza del Monterosi. E’ un gruppo che ha reagito sempre alle difficoltà con grande carattere e determinazione, grande voglia di primeggiare, oltre ai singoli che stanno facendo molto bene c’è un collettivo che aiuta il singolo”.

Il Monterosi è la miglior difesa del girone. Il campionato lo vince chi ha la miglior difesa o il miglior attacco?

“Questa è una domanda da un milione di dollari. Noi abbiamo la miglior difesa, siamo primi ma questo non fa testo. In alcuni casi vince chi ha il miglior attacco e in altri chi ha la miglior difesa, noi in questo momento stiamo sia difendendo che attaccando bene, sicuramente prendere meno gol ti aiuta. Per quest’anno a noi sta andando bene così con la miglior difesa, ma probabilmente finiremo il campionato con il miglior attacco”.

Va tanto di moda la cosiddetta “costruzione dal basso”, anche se il Monterosi fa più male con i calci piazzati. Quale il suo parere tecnico?

“Personalmente credo che a volte a livello tecnico si parli un pò a sproposito ma credo che in questa categoria ho visto poche squadre avere grandi risultati partendo dal basso. Un allenatore deve avere un’organizzazione di squadra per la costruzione dal basso, bisognerebbe capirà come e quando costruire. Il Monterosi ha dei principi e su quelli lavoriamo, costruiamo quando siamo in grado di farlo, ma quando non è produttivo calciamo lungo, questo non è il frutto di un’invenzione ma è comunque un lavoro preparato. La costruzione dal basso, i calci piazzati, le giocate in ampiezza o in profondità sono tutte questioni tecniche e modus operandi che ogni allenatore adopera in base a quello che reputa più giusto. Io personalmente penso che la costruzione dal basso non è così determinante nel calcio in Serie D. Nel nostro caso, ci sono state partite in cui l’avversario ci ha concesso di partire dal basso, ma in altre l’avversario ci ha preso uomo contro uomo e ci ha costretti a giocare in verticale. Se c’è una superiorità giochiamo dal basso se c’è una parità numerica andiamo a giocare in verticale nella metà campo avversaria. Oggi si parla troppo di questo evento, la costruzione dal basso va curata nella giusta dimensione senza abusarne e renderla responsabile del successo/insuccesso”.

Il Monterosi con un piede in Serie C, si inizia a programmare per il futuro?

“Manca ancora un terzo di campionato e parlare del futuro in questo momento è superficiale. Viviamo nel presente, mercoledì abbiamo una partita importante contro una squadra forte e collaudata che ha dei giocatori di livello e una società storica alle spalle, per ora pensiamo alla partita di mercoledì contro la Nocerina il resto viene in secondo piano. Il campionato si vince quando è finito e sei primo, adesso non abbiamo vinto nulla nonostante siamo primi e abbiamo un distacco importante.

Quale squadra ha messo in difficoltà il Monterosi?

“E’ capitato che siamo andati in difficoltà per 10-15 minuti con le squadre che stanno in alto, ma abbiamo tenuto dura. Tutti gruppi importanti a partire dal Latina che nonostante abbiamo battuto è stata una partita difficile. Con il Savoia, Vis Artena e Latte Dolce non abbiamo “sofferto” ma abbiamo giocato una partita molto tirata. Sicuramente la Vis Artena rispetto alle altre sta facendo un percorso superiore alle aspettative”.

Esonero e dimissioni in casa Latina hanno potuto condizionare il percorso dei pontini?

“A Latina si è parlato di questioni non tecniche, non conosco bene le dinamiche e non posso esprimermi in ogni modo dispiace quado viene esonerato un allenatore, così come in casa Savoia dove le aspettative erano altre, aver costruito una squadra da vertice e essersi staccati quasi subito dalla testa della classifica, con la pressione della piazza è stato quasi una scelta inevitabile. Cambi di panchina che non condivido ma in qualsiasi caso paga sempre l’allenatore sia in modo corretto che in modo non corretto”.

Che partita state preparando contro la Nocerina?

“Studierò un po’ la Nocerina in virtù dei piccoli cambiamenti che ha avuto rispetto all’andata. Cercheremo di venire a fare la nostra partita con coraggio e personalità come stiamo facendo in questo momento consci del fatto che Nocera è un campo molto difficile e che la Nocerina è una squadra forte, cercheremo di fare l’ennesima grande partita”.

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

“Bicchiere pieno! La nostra è una società ambiziosa, il presidente ha voglia di primeggiare. Quando siamo partiti quest’estate c’erano mille dubbi dovuti al finale di stagione dello scorso anno, il pensiero era di ricreare subito l’entusiasmo dopo una delusione così grande. Partire con il Latina, Savoia, Nocerina e Latte Dolce che avevano investito cifre importanti con piazze importanti alle spalle e arrivare oggi a questo punto con questo vantaggio è qualcosa di incredibile e ne siamo estremamente contenti.

Un pizzico di fortuna…

La fortuna è importantissima, quando si vince un campionato tutte le componenti sta andando nel verso giusto compresa la fortuna”.

Maria Esposito, ForzaNocerina.it

 

 

 

 

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