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Nocerina, ora serve l’orgoglio!

Bisogna terminare il campionato con dignità e guardare al futuro

Che il campionato di Serie D 2020/2021 sia atipico è stato detto più e più volte. Un’edizione spezzettata, interrotta, ripresa addirittura con un nuovo calendario e senza tifosi sugli spalti, non ha aiutato le squadre a esprimersi al meglio. Mettiamoci un mercato che, da luglio ad aprile non si è mai fermato (al massimo è stato sospeso un paio di volte) dando l’opzione, a ogni calciatore, di poter giocare per tre società, e capiamo quanto saldamente un atleta si sia potuto legare alla maglia che indossa… In questo marasma, a onor del vero – la Nocerina, nonostante qualche chiacchiera da bar sull’intenzione di vincere il campionato addirittura “in scioltezza” (vox populi, vox dei) – sta rispettando appieno le dichiarazioni rilasciate dal mister in fase di presentazione: “Puntare a stare nella parte sinistra della classifica”. Tuttavia, le prestazioni opache delle ultime giornate, le sconfitte in casa con Vis Artena e Team Nuova Florida, i pareggi con le squadre alle ultime posizioni della graduatoria, nati da strafalcioni difensivi, hanno fatto storcere il naso a più di qualche tifoso rossonero.

È vero, la B è lontana anni luce (come la stessa Serie C), ma chi indossa questa antica maglia deve farlo quantomeno con rispetto. Nocera non è una piazza come le altre. Il titolo di molosso si deve guadagnare sul campo giocando ogni partita col sangue agli occhi, uscendo dal rettangolo di gioco con la proverbiale maglia sudata. Ricordo tantissime volte una Nocerina che, seppur sconfitta, è uscita tra gli applausi del San Francesco (il nostro vero, unico stadio). Il pubblico di Nocera ha sempre saputo apprezzare chi ha onorato la sua maglia del cuore. Serve questo anche adesso: orgoglio, amore per i colori che si indossano e tanto impegno. Poi, si può perdere, perché fa parte del gioco, ma non con continui regali agli avversari.

Questo campionato, per la Nocerina, probabilmente è finito. La salvezza non è stata mai neanche lontanamente in discussione e gli inutili play off, molto probabilmente, non saranno disputati. La società (nonostante un silenzio stampa con interviste e un silenzio stampa senza interviste e senza dichiarazioni ufficiali da parte della dirigenza) con gli innesti di inizio anno, ha dimostrato di aver anche strizzato l’occhio al primo posto. Certo, i pali si sono messi di traverso e gli infortuni hanno continuamente falcidiato gli uomini di Cavallaro, ma ciò che più pesa sull’economia di questo campionato è che calciatori chiamati a fare la differenza non sono stati in grado di rispettare le attese e si sono trasferiti altrove prima del termine del campionato.

Se da un lato è tempo di guardare avanti, c’è un campionato da terminare e onorare. Si può e si deve iniziare già da mercoledì, quando ad Angri arriverà il Monterosi. Il risultato potrà essere a favore o a sfavore della Nocerina, conta relativamente. Quello che la piazza chiede ai calciatori è di uscire dal rettangolo di gioco con la maglia sudata, sempre e per tutte le partite rimanenti (utili o inutili che siano) ed eviatre quelle disattenzioni che sono costate care nelle ultime gare.
Poi sarà tempo di pensare al futuro. Non sappiamo chi sarà al comando della nostra società nella prossima stagione. Da fonti attendibili, pare che ci sia stato più di un incontro finalizzato all’intenzione di cedere il timone di comando. Ci sarebbe l’interesse sia di imprenditori locali che “esterni”. Indipendentemente chi sarà, il prossimo presidente avrà l’obbligo di restituire ai tifosi rossoneri la dignità perduta, e far ritrovare alla gente delle due Nocera, e non solo, quella fierezza di gridare: “Forza Nocerina!”.

Francesco Belsito

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