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MURAVERA, parla mister Loi: “Non vogliamo perdere il treno play off”

È l’allenatore più gettonato e più vincente in Sardegna. Francesco Loi è sempre più l’uomo dei record. L’ultimo è quello raggiunto con la sua attuale squadra, il Muravera, con la vittoria del Campionato di Eccellenza e ritorno in Serie D. Restando sul discorso dei record, il Muravera punta a ottenere la quinta posizione e classificazione nei play off. Classifica alla mano, è a -3 dalla Nocerina e se domenica dovesse vincere al “Novi” contro i molossi potrebbe piazzarsi al quinto posto in classifica ai danni dei rossoneri.
Raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione il tecnico dei sardi ha così commentato i suoi successi e il sorprendente percorso dei gialloblù:
“Gli obiettivi che ho raggiunto hanno una valenza importante ma inferiore a quello che stiamo vivendo oggi. Sono orgoglioso a livello personale perché le mie vittorie sono annoverate sulle pagine sportive di piccolissimi centri, non voglio sminuirli ma in proporzione il percorso di quest’anno vale molto di più”.

– Come vi state preparando per la sfida di domenica?
“È una partita molto difficile a prescindere dalla classifica. Si arriva a questa fase del campionato dove hai speso tanto da un punto di vista fisico e mentale. È stato un anno particolarissimo con due stop lunghi dovuti alla pandemia dove la gestione tecnica è stata veramente complicata. Arriviamo questo punto della stagione calcistica con molte incognite, con dieci mesi di lavoro alle spalle anche se in questo ultimo periodo il Muravera è riuscito ad avere più continuità di risultati. Venire a Nocera per noi è molto dispendioso fisicamente, dobbiamo affrontare un viaggio stressante con un volo e tre ore e mezza di autobus, sono due trasferte in una per mancanza di collegamenti diretti, pura follia”.

– Cosa pensa della Nocerina?
“Non voglio fare il ruffiano ma delle squadre che abbiamo affrontato, Monterosi a parte, la Nocerina così come il Latina sono le squadre più forti del girone G. Non è garbato dirlo ma all’andata abbiamo “rubato” qualcosa (Muravera-Nocerina 1-0). Fu una partita molto equilibrata decisa da un episodio al novantesimo. Se fosse finita in parità sarebbe stato il risultato più giusto. La Nocerina ha un livello qualitativo di gioco molto alto”.

– Si aspettava una stagione così positiva del Muravera?
“Io sono orgoglioso di quello che stiamo facendo, siamo una realtà piccola rispetto a tante altre squadre del raggruppamento. Uscire dall’anonimato del dilettantismo e andare ad affrontare squadre di caratura nazionale come la Nocerina, Savoia e Latina è già un motivo di vanto perlopiù se centriamo i play off, non possiamo che non essere contenti visto che l’obiettivo era di fare meglio dello scorso anno (ottava posizione). Mancano ancora delle partite e cercheremo di restare aggrappati al treno dei play off con tutta la serenità della salvezza in tasca”.

– Se pensiamo al Muravera, non sempre vince la squadra che investe di più?
“Innanzitutto per far bene a calcio ci vogliono giocatori bravi che formano un gruppo forte, condizione imprescindibile per uscire indenni dai momenti difficili; una società importante, dal punto di vista organizzativo e morale e infine un pizzico di fortuna, prerogative queste che ti danno equilibrio e continuità di risultati. In questo campionato se andiamo a riprendere i pronostici iniziali ci sono delle squadre che oggi stanno lottando per salvarsi, società che erano partite con ambizioni molto diverse e con investimenti importanti, cadute perché hanno perso il controllo di uno di questi aspetti. Le scelte fanno la differenza!”.

– Ultima partita senza tifosi, ad Angri sarebbe stato il dodicesimo avversario in campo…
“Tifosi a parte in queste partite la differenza la devono fare i calciatori. Conosciamo bene le qualità dei calciatori della Nocerina e meritano rispetto. Io personalmente dal punto di vista tecnico li apprezzo molto, ci sono diversi elementi di categoria superiore e per un mio calciatore rapportarsi a individualità di calibro importante è un’esperienza calcistica molto formativa. Quando alla lunga questi ragazzi si ritroveranno nel loro bagaglio tecnico un certo numero di queste partite saranno dei giocatori sicuramente più formati tecnicamente e tatticamente”.

Maria Esposito

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