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NOCERINA, gli elementi da cui ripartire

A poco meno di una settimana dalla fine (coda compresa) di questo anomalo campionato è tempo di guardare al futuro in casa Nocerina. Benché non vi siano state dichiarazioni ufficiali da parte della dirigenza, secondo quanto si apprende «tra le righe» delle dichiarazioni dei tesserati e dalle notizie diffuse da «radio marciapiede», sembra chiaro che l’attuale società sia intenzionata a portare avanti il discorso Nocerina anche nella prossima stagione.
In realtà, nelle scorse settimane, il massimo dirigente rossonero Paolo Maiorino ha sondato il terreno per un eventuale ripescaggio. Non si tratta di qualcosa di nuovo. Fin da quando ha rilevato la presidenza della compagine rossonera, l’avvocato ha manifestato più volte l’intenzione di effettuare il salto di categoria attraverso la via più breve. Il progetto, fin ora, non è andato in porto in quanto è venuta regolarmente a mancare l’importante copertura finanziaria necessaria a finalizzare un impegno così oneroso.

Sul piano tecnico, è costantemente emersa l’intenzione di confermare sia il direttore sportivo Riccardo Bolzan che il tecnico Giovanni Cavallaro. Non è dato sapere se si tratti soltanto di un’idea o se le parti abbiano già trovato l’intesa su budget e programmi. In attesa di notizie ufficiali in merito, e in attesa che il mercato estivo prenda il via, si può fare più di qualche considerazione sui ragazzi che potrebbero meritare la riconferma in rossonero. Più di un elemento della rosa 2020/2021 ha dimostrato di avere le carte in regola per rappresentare la base da cui ripartire.

In porta, sono state decisamente positive le prestazioni di Gianluca Volzone. Il classe 2000 originario di Battipaglia si è guadagnato i galloni di titolare a suon di prestazioni interessanti. Reattivo tra i pali, sicuro nelle uscite, sarebbe un elemento da tenere in considerazione per la prossima annata.

Tra i difensori, a parere di chi scrive, il migliore, in assoluto, è stato Nicolò Donida. Il classe 1992 di Cremona è il classico difensore arcigno e grintoso. Quello che ti auguri di avere con te e non trovarti mai contro, perché è difficile da superare e non teme di usare le maniere forti (agonisticamente parlando) quando necessario. In Serie D, Nicolò troverebbe spazio a occhi chiusi in un qualsiasi progetto vincente. Ottimo campionato anche per il giovane Francesco Rizzo. Arrivato alla Nocerina un po’ in sordina, ha saputo farsi trovare pronto quando è stato chiamato in causa e si è guadagnato con merito il posto da titolare. Considerando l’età (è un 1998), ha ampi margini di crescita. Poco giudicabili Sergio Saporito e Andrea Impagliazzo. Il primo (classe 2001) è stato chiamato in causa raramente, ma, quando ha potuto giocare da esterno a destra nella difesa a tre, ha mostrato di avere numeri interessanti. Il curriculum di Andrea Impagliazzo non si discute. Tuttavia, il calciatore ischitano classe 1992 è stato continuamente fermato dagli infortuni. A proposito di curricula, quelli di Agostino Garofalo e Santiago Eduardo Morero non ammettono repliche. Si tratta di due veri professionisti. Tuttavia, un’anagrafe che comincia farsi pesante, potrebbe spingere il prossimo responsabile del mercato a rivolgersi altrove per completare il reparto arretrato.

Tra i centrocampisti, sono diversi gli elementi che meriterebbero una riconferma. Primo fra tutti: Alessio Donnarumma. Il calciatore nato a Vico Equense, a dispetto della giovane età (è un classe 1998) ha dimostrato di poter gestire la zona nevralgica del campo con l’esperienza di un veterano. Nelle rare volte in cui non ha potuto giocare, la assenza si è fatta sentire.
Tra il rendimento dei giovani, quello di maggior valore è risultato Panos Katseris. Classe 2001, il greco scende in campo ogni volta con la voglia di spaccare il mondo. Punta costantemente l’avversario tentando di saltarlo. Bravo nei cross, vede anche la porta, ogni tanto. Insomma, un giocatore completo dai margini di miglioramento interessanti, stoppato troppo spesso dagli infortuni. Ha decisamente i numeri per crescere, sia fisicamente che come calciatore. Sarebbe da riconfermare a occhi chiusi.
Ampi i margini di miglioramento anche per Gaetano Dammacco. Con le 10 reti messe a segno, il classe 1998 di Bari è il bomber della Nocerina 20/21. «Innamorato del pallone», se riuscisse a scrollarsi di dosso quell’irresistibile tendenza a cercare il tocco di palla in più, può diventare un fantasista interessante.
Tra gli under, si sono dimostrati preziosi Emmanuel Cuomo (2002) ed Eduardo Esposito (2003), motorini infaticabili al servizio della squadra. Il classe 1999 Pierfrancesco Vecchione è partito bene. Sebbene sia calato nella parte finale della stagione, ha mostrato grande duttilità tattica, potendo giocare sia da centrale che da esterno alto. Buona l’esperienza nocerina anche per Francesco Pio Petito. Il giovane (classe 2002) di proprietà della Casertana è apparso smaliziato in campo. Non ha paura di osare tentando la giocata più difficile. Andrebbe quantomeno tenuto d’occhio. Ha giocato pochissimo, invece, Pietro Martinelli. Un peccato. Il centrocampista napoletano classe 2000 si era già messo in luce nel corso dell’annata precedente. Durante questa stagione ha collezionato pochissimi minuti, ma quando ha calcato il terreno di gioco ha fatto chiaramente intendere che aveva tanta voglia di giocare di più. Da menzionare, infine, Francesco Manoni. Arrivato in squadra per giocare da titolare, l’esterno laziale ha mostrato numeri interessanti sulla fascia, ma anche un’elevata attitudine alla litigiosità che, forse, ne ha accelerato l’addio dalla Nocerina.

Nella stagione in corso un solo reparto ha davvero «deluso», l’attacco. La squadra rossonera ha raccolto, in avanti, molto meno di quanto ha seminato e spesso piccole disattenzioni difensive sono diventate errori macroscopici a causa di più di un’occasione da rete sprecata (e dei tanti pali colpiti). Se l’inserimento di Salvatore Sandomenico è stato un flop, l’allontanamento di Andrea De Iulis (5 gol per lui in mezza stagione), dall’esterno, è apparso quantomeno frettoloso. Le delusioni più forti sono arrivate dagli elementi chiamati a fare la differenza. Primo tra tutti, Adama Diakité. L’attaccante ivoriano, in realtà, era partito bene. A gennaio era forte l’interesse su di lui da parte di squadre di categoria superiore come la Cavese, ma la dirigenza rossonera ha preferito blindarlo. Nella seconda parte della stagione il suo rendimento è andato calando e l’infortunio  lo ha del tutto frenato. Non si può negare che la sfortuna si sia accanita anche contro Nicola Talamo, ma, a onor del vero, il rendimento dell’attaccante puteolano non è mai stato convincente. Un, lungo, discorso a parte andrebbe fatto per Faissal El Bakhtaoui. È indubbio che l’attaccante franco-marocchino si sia dimostrato elemento di valore assoluto, addirittura sprecato in Serie D. Se volesse restare a Nocera, sarebbe da confermare immediatamente e la nuova squadra andrebbe costruita intorno a lui.

A proposito di gol segnati, di seguito è riportata la classifica finale dei marcatori della Nocerina 2020/2021:

10 Dammacco
9 Diakité
8 El Bakthaoui
5 De Iulis, Talamo
3 Morero
2 Katseris, Rizzo
1 Cuomo, Donnarumma, Impagliazzo, Sandomenico, Vecchione
Autogol a favore: 3

Francesco Belsito

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