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Nocerina on the road: prima tappa a Bisceglie

L’avventura della nuova rubrica di viaggio firmata ForzaNocerina.it chiamata Nocerina on the road” comincia da Bisceglie, che sarà teatro della prima giornata del girone H di Serie D tra Nocerina e, appunto, Bisceglie, compagine appena retrocessa dalla C che disputa le partite casalinghe allo stadio comunale “Gustavo Ventura”.

La città che ospiterà i molossi questa domenica si adagia sul litorale adriatico pugliese, nella provincia di Andria-Barletta-Trani, e dista 211 chilometri da Nocera Inferiore. Il comune pugliese conta poco più di cinquantamila abitanti, ed è considerato come uno dei centri agricoli e di industrie manifatturiere più importanti di tutta la Puglia, soprattutto nel campo tessile. Incastonato tra Trani e Molfetta, il territorio di Bisceglie è stato abitato fin dal paleolitico, e ciò è dimostrato dalla presenza di alcune grotte al cui interno sono stati rinvenuti resti di armi e utensili, oltre a un femore umano attribuibile all’uomo di Neanderthal. Affascinanti testimonianze di umanità agli albori sono anche un numero discreto di monumenti sepolcrali rinvenuto nell’agro di Bisceglie, tra cui spiccano i dolmen della Chianca, di Albarosa e di Frisari.

Dopo la fine dell’Impero Romano, il territorio visse un’epoca travagliata come tutta la penisola italica che durò fino all’anno mille, quando venne occupato dalla nascente potenza dei Normanni. La dinastia originaria della Francia settentrionale fece di Bisceglie un centro decisamente più importante rispetto al passato, grazie alla costruzione della concattedrale di san Pietro Apostolo e, soprattutto, alla costruzione di una fortezza voluta dall’imperatore Federico II di Svevia. Che il periodo normanno sia stato quello più fiorente della storia del comune pugliese lo conferma il fatto che i monumenti di maggiore interesse siano proprio la cattedrale, il castello federiciano e la torre maestra.
La concattedrale di san Pietro risale a un periodo compreso tra il 1073 e il 1295, è una costruzione romanico-pugliese, che nella propria cripta conserva le reliquie dei tre santi protettori della città, Mauro, Sergio e Pantaleone, vissuti sotto il dominio romano dell’imperatore Traiano e condannati al martirio.
La torre maestra, invece, venne eretta per ordine del Pietro di Trani nel 1060, ed è molto caratteristica per via del materiale con cui fu realizzata, la pietra calcarea locale. Con i suoi 27 metri d’altezza, la torre domina sulla città. Proprio da questo edificio, sin dai primi anni del secondo dopoguerra, dalle ore 8.00 alle 12.00, proviene il tradizionale segnale sonoro della sirena, che veniva attivata in occasione di allarme aereo.

Dalla preistoria, passando per il medioevo, fino ai giorni nostri, si può dire che Bisceglie ha sempre avuto qualcosa da dire sia da un punto di vista storico che artistico. Il borgo antico asserragliato sul mare e le numerose chiese fanno di questa città un posto da osservare in tutti i suoi angoli, senza dimenticarsi delle abitazioni appartenenti agli uomini primitivi presenti nei dintorni, che trasudano fascino e mistero.

Domenico Pessolano, ForzaNocerina.it

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