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Un’altra beffa per gli ultras, c’è poco da esultare

La prescrizione per decorrenza dei termini, cavillo molto in voga tra i politici e potenti di una nazione che va sempre più a rotoli, non rende giustizia agli accusati, perché non c’è stato nessun giudizio di merito. Molto probabilmente, perché nel merito non era stato commesso nessun reato di quelli contestati agli ultras rossoneri, presenti in quella infausta domenica pre-derby Salernitana-Nocerina a Mercato San Severino del 10 novembre 2013. Fa strano constatare che, un reato ascritto a degli ultras, che solitamente godono di processi lampo, arrivi alla prescrizione.

Ma oramai nell’immaginario collettivo i colpevoli sono loro, non basta volgere lo sguardo lontano centinaia di kilometri, anche nelle due Nocera, ancora oggi c’è gente convinta che la “famigerata partita di Salerno” ed il suo epilogo sia frutto della cattiva condotta dei tifosi.

La verità, quella che non è andata alla ribalta nazionale ed internazionale, è che il 29 gennaio 2014 la Nocerina venne esclusa dal campionato di Lega Pro ed assegnata a due categorie inferiori (in una stagione dove non si retrocedeva) per illecito sportivo. Con pesanti sanzioni ed inibizioni a carico di dirigenti e tesserati rossoneri dell’epoca.

Non c’è nulla da gioire, perché nessuno ridarà dignità agli ultras rossoneri e alle due Nocera, saliti alla ribalta mondiale in quei giorni. Tutti hanno vomitato parole di sdegno contro una comunità intera, tutti additarono i sostenitori rossoneri come dei feroci banditi. Nessuno e dico nessuno è ritornato mai sui suoi passi, e la prescrizione rappresenta l’ennesima beffa.

Gli ultras rossoneri, dopo tutto quel fango ricevuto addosso da ogni dove, nel quasi anonimato, hanno fatto valere i fatti alle chiacchiere, ci piace ricordarne uno su tutti: l’impegno che da anni si produce per la TIN dell’ospedale cittadino. Struttura che grazie al contributo della passione rossonera e ai macchinari acquistati grazie alla raccolta fondi, salva la vita o aiuta a viver meglio i piccoli sfortunati degenti.

E poche ore fa, hanno regalato alla Città, a proprie spese, un fantastico colpo d’occhio, realizzando spettacolari murales sulle mura dello stadio San Francesco, che raccontano di una passione che dura da oltre centoundici anni.

Chapeau agli ultras, che non mollano mai.

Francesco Cuomo

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