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DA ZERO A DIECI: il lontano parente di Talamo e i centimetri di Garofalo

La Nocerina fallisce ancora una volta l’appuntamento con il primo successo stagionale lontano dal San Francesco. Il derby tutto rossonero con il Sorrento si conclude a reti bianche nonostante una netta supremazia territoriale dei molossi. Riviviamo le emozioni del Campo Italia… da zero a dieci.

ZERO Benvenuti a Sorrento, una delle città più note al mondo, incantevole, sempre accogliente ed elegante. Questa premessa andrebbe ribadita tutte le mattine, fin dal risveglio, al tutore dell’ordine pubblico che si è sentito in obbligo di usare modi gretti ed arroganti con i suoi subalterni e con tutti quelli che ieri gli hanno chiesto informazioni su un servizio di viabilità gestito in maniera approssimativa. Forse ambiva a ruoli più gratificanti, in contesti meno signorili. A lui va la nostra insufficienza di questa settimana. INADEGUATO.

UNO il punto conquistato nella trasferta di Sorrento. Gara dominata, risultato bugiardo per una Nocerina che nell’arco dei novanta minuti ha avuto le occasioni migliori per portare a casa l’intera posta in palio. La traversa di Dammacco, su tutte, grida ancora vendetta. Al Campo Italia finisce 0-0 a “RETI BIANCHE”. 

DUE come il numero di maglia di Vincenzo Manco. Terzino del Sorrento classe 2003 che nella prima frazione di gioco per ben due volte ha avuto sui piedi l’occasione buona per portare in vantaggio i suoi graziando, in entrambi i casi, Pitarresi e la Nocerina. Sarà l’emozione e la giovane età ma, almeno ieri, di segnare non gli è passato MANCO P’A CAPA!

TRE su tre le gare giocate lontane dal San Francesco in cui la Nocerina perde un calciatore per infortunio nei primi 45 minuti di gioco, costringendo il tecnico Cavallaro a stravolgere l’undici di partenza. Tre anche le partite saltate fino a questo momento da Fabio Mazzeo. Doveva essere disponibile a partire dalla gara di Rotonda ma per il momento il colpo da novanta del mercato rossonero non ha ancora visto il campo. MERCOLEDÌ SARÀ LA VOLTA BUONA?

QUATTRO come quattrocento, arrotondato per eccesso, il numero dei tifosi della Nocerina presenti al Campo Italia. I supporter rossoneri hanno sostenuto per tutto l’arco della gara i propri beniamini vincendo nettamente il duello sugli spalti con i colleghi costieri. ENCOMIABILI!

CINQUE al parente di Nicola Talamo sceso in campo ieri a Sorrento. Abulico, lontano dalla manovra d’attacco dei molossi, mai veramente pericoloso. Vada per il turno di riposo, ma da mercoledì rivogliamo quello vero. ESPERIMENTO FALLITO!

SEI  al signor Silvio Torreggiani della sezione di Civitavecchia, arbitro dell’incontro. Direzione di gara nel complesso tra alti e bassi. L’errore più evidente lo commette nel secondo tempo quando non concede al Sorrento un calcio di rigore per un evidente fallo di mano in piena area della Nocerina. SUFFICIENZA APPENA RASENTATA.

SETTE a Davide Cacace (ex di turno insieme a Volzone e Gargiulo) e ad Adriano Mezavilla. Trentaquattro anni il primo, trentotto il secondo ma la verve di due ragazzini di primo pelo. Anima di questo Sorrento targato Cioffi sono la dimostrazione che molto spesso l’età è solo un numero. Quando si dice MENS SANA IN CORPORE SANO.

OTTO a Nicolò Donida, ieri al rientro dopo l’infortunio patito a inizio campionato. Schierato come esterno di centrocampo, ruolo per lui inusuale, è risultato insieme al solito Vecchione tra i migliori in campo della Nocerina. Una freccia in più nella faretra del tecnico Giovanni Cavallaro.

NOVE o poco più i centimetri che hanno negato ad Agostino Garofalo la gioia del primo goal stagionale. La punizione battuta alla mezz’ora della ripresa è uscita davvero di pochissimo. Poteva essere la ciliegina sulla torta di una prestazione maiuscola.

DIECI alla nostra Maria Esposito, ultima arrivata in casa ForzaNocerina.it. La sua abnegazione merita il podio. Nemmeno il tempo di vedersi negata l’intervista a Renato Cioffi (l’ufficio stampa del Sorrento ha preferito affidarsi ai propri canali social per diffondere il verbo del tecnico di Cervinara) che è già all’opera per organizzare la solita chiacchierata settimanale con il collega del Nardò Salvatore Ciullo. Vai, Maria, TI VOGLIAMO COSÌ!

Francesco Cuomo

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