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DA ZERO A DIECI: le note audio e la vendetta di Bottalico

KO sotto la pioggia a Rotonda. La Nocerina fallisce l'aggancio solitario alla vetta

Prima sconfitta in campionato per la Nocerina che lascia il passo al Rotonda e fallisce l’aggancio solitario alla vetta. Riviviamo le emozioni della gara … da zero a dieci.

ZERO i minuti di partita ripresi dal nostro nuovo cameraman inviato in quel di Rotonda. Una mancanza non dipendente dalla sua volontà ma dalla non pervenuta “tribuna stampa” del Gianni Di Sanzo. Una copertura in lamiera dove hanno trovato riparo solo i colleghi della stampa locale mentre quelli giunti da Nocera sono stati lasciati in balia della pioggia, senza corrente e di fatto impossibilitati a svolgere il proprio lavoro. Ospitalità, questa sconosciuta.

UNO il punto conquistato fino a ieri dal Rotonda in queste prime battute del torneo. Partiti con una pesante penalizzazione di meno otto i lupi del pollino grazie alla prima vittoria stagionale ottenuta a danno della Nocerina  riducono ulteriormente l’handicap. La strada è ancora lunga ma quella guidata dall’ex rossonero Tommaso Napoli è apparsa una squadra coriacea e ben organizzata che si giocherà le sue carte fino alla fine per evitare la retrocessione.

DUE il numero di maglia di Adeyemo Ridwaru Olatunde ala destra originaria della Costa D’Avorio. Fisico imponente e polmoni d’acciaio, per l’intero arco della gara è stato una spina nel fianco della difesa rossonera confezionando anche l’assist per il goal di Ferreira che ha deciso l’incontro. Inarrestabile.

TRE a chi ieri compilando la distinta delle formazioni per “mera dimenticanza”, come poi ammesso candidamente,  ha omesso i numeri di maglia del Rotonda. Divisa giallo fluo e senza nomi sulle spalle, ci è voluto un bel po’ prima di associarli ai numeri per la gioia della vista e dalla pazienza dei presenti messa già a dura prova dalle avverse condizioni meteo. Buontempone.

QUATTRO ovvero la somma delle giornate di squalifica, due a testa, rimediate da Sellitti e Polizzi, il primo senza addirittura mettere piede in campo, protagonisti del siparietto finale che è costato l’espulsione ad entrambe. Se al giovane difensore nocerino concediamo l’attenuante della giovane età, anche se non è nuovo a comportamenti del genere, dal portiere classe ’91 del Rotonda sarebbe lecito attendersi qualcosa in più in quanto ad esperienza. A pochi secondi dalla fine lascia i suoi in dieci che rischiano di subire il goal del pareggio.

CINQUE, Cason. Il difensore scuola Atalanta guida con esperienza il reparto arretrato dei molossi e dai suoi piedi partono buona parte delle azioni della Nocerina. All’ultimo secondo di recupero sfiora il goal del pari sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ritenta Stefano, sarai più fortunato!

SEI e mezzo il voto in pagella rimediato da Pierfrancesco Vecchione. Il centrocampo rossonero è tutto sulle sue spalle. È tra i pochi a salvarsi nella debacle di Rotonda.

SETTE i punti in classifica della Nocerina. Niente primato solitario, anzi per i molossi arriva la prima battura d’arresto in campionato che fa tornare tutti con i piedi per terra.

OTTO, anzi nove o forse dieci o poco più. Ho perso il conto delle note audio inviatemi dal buon Ciccio Cuomo mentre era alla guida per fornirmi gli spunti necessari a scrivere, anche questa settimana, questa rubrica.  Tra una curva ed un rettilineo, ed un centinaio di chilometri macinati, direi che ce l’abbiamo fatta anche questa volta.

NOVE, Ferreira Da Luz Ma Michel. Suo il goal che decide la gara. Un colpo di testa preciso che alla mezz’ora della ripresa si insacca alle spalle dell’incolpevole Pitarresi. Insieme al compagno di reparto Actis Goretta ha tenuto costantemente in apprensione la difesa della Nocerina a differenza dei colleghi rossoneri Talamo e Palmieri prima e Simonetti e Dammacco poi, mai veramente pericolosi. 

DIECI, Andrea Bottalico. Onnipresente nella manovra del Rotonda. Se voleva farsi rimpiangere da Cavallaro e Bolzan che lo scorso anno lo scaricarono dopo poche apparizioni in maglia rossonera beh, ieri ci è sicuramente riuscito. Indemoniato!

Andrea D’Amico

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