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LAVELLO, parla mister Zeman:”Temo la Nocerina ma dobbiamo approfittare del momento”

Domani la Nocerina ospiterà tra le mura amiche il Lavello, formazione lucana guidata dal figlio dell’iconico Zdenek Zeman. Un incontro premonitore il cui pronostico anticipa l’epilogo, miracolo a parte. Il silenzio trapelato da via Barbarulo in questi giorni lascia poco all’immaginazione, la realtà è triste e la fine di una dittatura sembra vicina. Un plauso va ai supporters rossoneri che modestamente onorano il credo molosso, speranzosi che il domani gli restituisce quanto gli spetta.

“Domani assisteremo ad una gara tra due rose equivalenti, partite per fare un ottimo campionato anche se ultimamente non stanno attraversando un buon periodo”. Questa l’analisi pre-gara di Karel Zeman, tecnico del Lavello, intervenuto telefonicamente ieri per ForzaNocerina. Sull’avversario la disamina è riferita al caos societario, dirigenziale e tecnico maturato dopo la debacle di Fasano: “I lucani cercheranno di sfruttare il momento senza abbassare la guardia perché talvolta talune situazioni producono effetti quasi inversamente proporzionali dove i calciatori paradossalmente rendono più del dovuto, la Nocerina è un’arma a doppio taglio”- continua affermando – “durante la settimana fatti e circostanze possono influire psicologicamente sulla squadra, ma la domenica si azzera tutto, molte volte anche chi si è preparato con qualche difficoltà, riesce a tirare fuori tutto, naturalmente non mi auguro che avvenga contro di noi, però è un mio timore perché la Nocerina ha dei valori tecnici indiscutibili”.

Recentemente ritornato alla guida del Lavello per scelte societarie discutibili, Zeman ad inizio stagione non era stato riconfermato per aver chiuso il campionato scorso al sesto posto e conseguente esclusione dai play off, eliminati dal Taranto che all’ultima giornata festeggiò il ritorno tra i professionisti. Voci lo accostavano addirittura alla Nocerina, quanta è vera questa notizia? “Non mi piace parlare di cose che poi non succedono. A Lavello credevo che avrei proseguito anche per quelli che erano i programmi e per il campionato che avevo fatto, stando sempre nei play off, dalla prima alla penultima giornata. Oggi sono felice che la Società lucana si è accorta che qualcosa posso ancora dare a loro e a questa squadra, senza rimpianti e senza rancori”.

Il tecnico gialloverde ribadisce che senza sé e senza ma quest’anno il Lavello deve migliorare il piazzamento dello scorso anno, la massima assoluta è finire il campionato in zona play off, tra il primo e il quinto posto. Un obiettivo alquanto chiaro e forse legato a qualcuno che delle società ne è stato lo sviluppo, paliamo di Luciano Moggi avvistato in terra lucana: “Sono stato a pranzo con Moggi poiché è amico della famiglia Caputo. Mi trovavo con il mio presidente e casualmente ci siamo incontrati, nulla di più”.

Quanto pesa portare il cognome Zeman nel calcio? “Non mi pesa, ritengo mio padre un’istituzione del calcio. Mi ha insegnato ad amare questo sport e quello che faccio. Pesa nel momento in cui voglio far emergere degli spunti e pregi miei personali, ma questa pesantezza è dolce perché non si tratta di un mafioso ma di un allenatore”.

Maria Esposito (foto USD Lavello)

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