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NOCERINA-CASERTANA 1-3, le pagelle: Pitarresi e Cason, che ingenuità!

Pitarresi 5 L’errore sul cross che porta al batti e ribatti nell’area piccola che determinerà il rigore per i falchetti e l’espulsione di Cason è di quelli gravi.

Bruno 7 Realizza la rete che sblocca il derby. La sua prestazione è maschia su tutta la linea.

Cason 5 Vanifica un buon primo tempo con un fallo di mano che, nel tentativo di evitare un gol alla sua squadra, lascia i compagni in dieci. Un’ingenuità che decide il senso del derby.

Garofalo 6 Il suo apporto è fondamentale in termini di qualità e quantità. Lascia il campo stremato.

Donida 6 Sta interpretando il ruolo da esterno alto nel migliore dei modi. Nella ripresa è costretto a prendere il posto di Cason al centro della retroguardia.

Cuomo 6 Inizia male, poi prende le misure al centrocampo dei falchetti.

Vecchione 6 Agisce da centrocampista basso e lo fa molto bene. Nella ripresa è uno degli ultimi a mollare.

Dammacco 6 Bersagliato dagli avversari, è costantemente alla ricerca di qualche leziosità, spesso di troppo. 

Esposito 6 Chiamato a difendere più che a offendere, innesca un duello infinito con Tufano. Nella ripresa subisce, in piena area rossoblù, un fallo da rigore che l’arbitro è l’unico a non vedere.

Palmieri 5 Sul finale del primo tempo si ritrova tutto solo davanti a Trapani, spreca in malo modo la palla del possibile 2-0.

Mazzeo 6 Ogni volta che sfiora il pallone dimostra di essere di un’altra categoria. Il suo apporto dura finché le gambe reggono.

Subentrati

Saporito 5 Deve entrare di fretta e furia al posto di Palmieri nell’ambito della rivoluzione che Cavallaro opera dopo l’espulsione di Cason. Fa quel che può.

Talamo 5 Il suo ingresso dovrebbe rivitalizzare la squadra, ma finisce troppo spesso in fuorigioco.

Mancino ng

Mister Cavallaro 6 Dopo un approccio balbettante, la sua squadra prende le misure dei falchetti, trovando il gol e sfiorando il raddoppio. Nella ripresa, l’espulsione di Cason ridimensiona la Nocerina palesando i limiti di una panchina che è diventata troppo corta.

Francesco Belsito

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