Il presidente conferma Cavallaro alla guida della squadra
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NOCERINA, la farsa continua: titolo proposto al sindaco

La telenovela Nocerina non accenna a terminare. Nel tardo pomeriggio di ieri il tecnico della squadra rossonera si è recato in sede per parlare col presidente degli ultimi avvenimenti. Con lui c’erano Cason, Donida, Garofalo e Bolzan. L’incontro si sarebbe focalizzato sulle difficoltà legate alla crisi di risultati maturata nelle ultime settimane e sulla figuraccia storica di Alberobello.
TITOLO IN MANO AL SINDACO? Sempre nella serata di ieri, Maiorino ha contattato il sindaco della Città di Nocera Inferiore, l’avvocato Manlio Torquato, esprimendo la volontà di consegnargli il titolo dell’ASD Nocerina Calcio 1910. Torquato ha rifiutato questa possibilità in quanto, con il campionato pienamente in corso, avrebbe avuto estrema difficoltà nell’assicurare anche la gestione dell’ordinario. Un gesto simile – ha precisato il sindaco, contattato dalla nostra redazione – avrebbe avuto più senso durante l’estate, in modo da dare la possibilità a chi di dovere di cercare imprenditori interessati alla squadra. Il sindaco ci ha, inoltre, dichiarato di aver invitato il presidente a lavorare per il bene della Nocerina, migliorando il comparto tecnico e rinforzando la squadra con l’arrivo di nuovi calciatori. L’indiscrezione, trapelata sulle pagine di “InPrimaNews”, ha quindi trovato conferma nelle dichiarazioni del primo cittadino.
QUESTIONE PANCHINA Che qualcosa si fosse rotto si era capito già durante la sfida di Alberobello. Era apparso chiaro ai (pochi) nocerini presenti che quello in panchina non era il solito Cavallaro. Solitamente, il trainer siciliano si sbraccia per dare indicazioni alla squadra. Invece, nella città dei Trulli il mister è rimasto a lungo immobile, impassibile osservatore di una squadra incapace di produrre qualsiasi tipo di risposta all’offensiva dei padroni di casa. Tra primo e secondo tempo, con la squadra ospite sotto di 4 gol, i calciatori in maglia rossonera hanno lasciato gli spogliatoi molto prima della fine dell’intervallo, e molto prima del loro tecnico. Sembrava esserci aria di rivoluzione (dimissioni, esonero immediato?). Invece, non è accaduto nulla di tutto questo. Fino a nuovo ordine, Giovanni Cavallaro resta l’allenatore di questa squadra.
“E IO PAGO” Uno dei più celebri tormentoni di Totò riguarda la celebre frase “E io pago”, fatta pronunciare all’avarissimo barone Antonio Peletti, protagonista del film “47 morto che parla”. Nella giornata di ieri si sono rincorse tante voci sul futuro prossimo della società di Nocera. Le solite indiscrezioni parlano di un Cavallaro che non ha avuto alcuna intenzione di dimettersi, mentre il presidente spingeva tantissimo affinché ciò avvenisse. Se queste voci (arrivate da ambienti vicini e lontani alla società rossonera) corrispondessero al vero, verrebbe da pensare che la dirigenza non abbia la forza di pagare due allenatori. Una società normale non avrebbe neanche atteso il rientro della truppa rossonera dalla Puglia per dare il ben servito al proprio allenatore e al suo staff. Lo stesso tecnico avrebbe potuto fare dietrofront già negli spogliatoi dell’impianto di Alberobello. Il tutto rende la vicenda abbastanza chiara: la Nocerina è ostaggio di un pugno di euro, siano essi quelli dovuti all’attuale mister o quelli da dare a un nuovo allenatore. Dal canto loro, nella succitata riunione di ieri sera, i calciatori hanno garantito la totale fiducia nei confronti del tecnico. Morale della farsa? Tutto rimane così com’è: Maiorino presidente, Cavallaro allenatore e la rosa immutata. Con buona pace di chi si aspettava un cambiamento.

Redazione

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