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TRIPLICE FISCHIO: la tenuta del terreno di gioco e gli errori arbitrali

La Nocerina perde la prima gara gara casalinga contro una squadra importante come la Casertana di mister Vincenzo Maiuri. I falchetti, costruiti col chiaro intento di vincere il campionato, si sono presentati al San Francesco con la volontà di fare propria partita. Eppure, in undici contro undici, la squadra di Cavallaro non ha demeritato. Espulsione a parte, nella ripresa la differenza l’hanno fatta i calciatori in panchina. La Nocerina ha bisogno di tornare urgentemente sul mercato se vuole dire la sua nel resto del torneo.

IL PROTAGONISTA Una volta tanto, il protagonista del derby non è in campo, è direttamente il campo. Le forti piogge che hanno caratterizzato la giornata di mercoledì 3 novembre avevano fatto temere che l’incontro tra Nocerina e Casertana potesse essere nuovamente rinviato. Invece, il banco di prova di ieri ha messo in luce la bontà dei lavori che, nella prima parte di quest’anno, hanno riguardato il rifacimento della pista di atletica e del prato del San Francesco. Il nuovo sistema di drenaggio delle acque piovane ha fatto perfettamente il suo dovere permettendo ai 22 atleti in campo di giocare la partita in condizioni accettabili. Un plauso congiunto va al Coni, all’amministrazione comunale e alla ditta che ha realizzato i lavori.

IL MOMENTO CHIAVE Al di là dell’episodio che ha portato all’espulsione di Cason e al rigore per la Casertana, i veri momenti chiave della gara vanno ricercati a partire dal 10° minuto della ripresa. Dopo il pareggio dei falchetti, sono emersi chiari i limiti della rosa della Nocerina. Poco importa ai tifosi se Rizzo è stato allontanato e Simonetti ha deciso di lasciare la squadra per trovare più spazio. Nonostante le vertenze, le inibizioni, le multe e le squalifiche, la dirigenza rossonera ha il dovere – se vuole che la Nocerina reciti un ruolo da protagonista in campionato – di offrire al proprio allenatore una rosa adeguata per la categoria. Maiuri ha fatto suo il derby grazie ai cambi. La Nocerina non ha potuto fare altrettanto.

DIETRO LA LAVAGNA Il verdetto del campo è stato netto e c’è poco da recriminare. Tuttavia, col senno di poi, la direzione di gara del signor Antonio Di Reda di Molfetta, e di tutta la terna, non è stata così limpida. Nell’azione che ha portato al rigore per la Casertana e al rosso diretto di Cason, il difensore rossonero sembra toccare la palla oltre la linea di porta (in tal caso, è semplicemente gol). Ma l’azione sarebbe da invalidare perché il tocco di Favetta coglie Sansone in posizione di fuorigioco. Al 17° della ripresa, al culmine di una bella azione personale, Esposito s’incunea nell’area di rigore rossoblù e, tutto solo di fronte Trapani, viene atterrato fallosamente da Pambianchi. Per Di Reda di Molfetta e il suo primo assistente, Morodi di Bergamo, è tutto regolare. 

Francesco Belsito

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