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NOCERINA IN STALLO, braccio di ferro tra Cavallaro e Maiorino

Ore concitate in casa Nocerina. Dopo la pesante sconfitta subita contro il Fasano si attendevano novità sul fronte allenatore già nella giornata di lunedì, ma tutto tace. Non c’è stato nessun esonero da parte della società e, dal canto suo, Giovanni Cavallaro pare intenzionato a non presentare le dimissioni. Un braccio di ferro che di certo non fa bene ad un ambiente già fortemente destabilizzato da vertenze da onorare e nuove in arrivo, e da una crisi di risultati che allo Scianni-Ruggieri di Alberobello ha raggiunto il culmine.

In una situazione normale l’esonero del tecnico sarebbe stata la prassi, ma di normale la società rossonera, anche nelle ore successive alla figuraccia di ieri pomeriggio, ha confermato di avere ben poco. Eppure qualche idea, anche se confusa, per il dopo Cavallaro a Via Barbarulo ce l’avrebbero pure. La scorsa settimana era stato contattato Mauro Chianese, ma il trainer salernitano, da poco esonerato dal Brindisi, non può allenare nessun altra società (il regolamento parla chiaro, inutile “verificare”). È circolato alche il nome di Massimo Agovino, al momento il profilo più accreditato. In questa stagione, l’ex Giugliano ha disputato con l’Afragolese solo una gara di Coppa Italia e, stando al nuovo regolamento, sarebbe tesserabile. Su di lui però c’è forte anche l’interesse della Cavese (fresca di esonero del tecnico Giuseppe Ferrazzoli). Tuttavia, come confermato da fonti vicinissime all’allenatore originario di Sant’Anastasia, non ci sarebbe stato nessun abboccamento da parte della Nocerina. Il vero problema, però, è un altro: questa società ha la forza di pagare due tecnici? Perché, come scrivevamo all’inizio, Cavallaro non ne vuole sapere di dimettersi (chissà che fine ha fatto l’amore per la maglia rossonera più volte sbandierato).

Nella serata di lunedì il tecnico siciliano, in compagnia del diesse Bolzan, del capitano Garofalo, di Donida e di Cason ha incontrato Maiorino. Animi infervorati all’uscita dalla sede, cosa si siano detti non è dato saperlo. Probabilmente, Cavallaro ha ribadito la volontà di non andare via di sua spontanea volontà (impossibile intervistare i tesserati in quando c’è un assurdo silenzio stampa da rispettare, e di comunicati ufficiali nemmeno a parlarne). Intanto, da oggi la squadra dovrà riprendere la preparazione in vista dell’impegno contro il Lavello. A meno di novità, poco probabili, emerse dalla riunione di ieri sera, è possibile che Cavallaro non si presenti agli allenamenti, perpetuando una situazione paradossale che continua a mortificare la centenaria storia dei molossi.

Redazione

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