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LA SIGNORA IN ROSSONERO: l’ultimo tango dei molossi

Emozioni prima, durante e dopo la sfida col Martina. Ora i lavori al San Francesco, poi… non ci resta che sognare!

LA SIGNORA IN ROSSONERO: l’ultimo tango dei molossi
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La gente vince sempre. È il pensiero che probabilmente avrà attraversato la mente dei tifosi molossi che nella giornata di ieri erano al seguito della torcida rossonera, che ha invaso la nostra città scortata da tamburi battenti e tanta voce.

Perché il tifo è proprio questo: anima, cuore, lacrime, speranza, sacrificio, darsi senza riserve.

Per chi quest’anno ha avuto l’onóre e l’ónere di indossare la nostra maglia e per chi lo avrà in futuro: difficilmente troverete un calore simile in altre piazze. C’è una ragione se il nostro è un blasone e questa ragione è proprio il popolo rossonero che, in bene e in male, rimane unico nel suo genere.

L’ultimo tango della stagione non poteva regalarci emozioni più forti di quelle vissute ieri. Come c’era da aspettarsi, abbiamo sofferto fino all’ultimo secondo contro un avversario che dire agguerrito è effimero, alla presenza di uno dei peggiori arbitri di questo campionato.

Il Martina Franca è famosa per essere la squadra più giovane del girone H, spregiudicata e senza paura. Essere acerbi, purtroppo, a volte comporta presunzione. Prima di potersi chiamare “calciatori”, bisogna essere anzitutto uomini, per citare il nostro direttore sportivo.

Il numero quattro avversario, al goal del vantaggio, ha mal (molto male) pensato di esultare sotto il nostro settore tribuna, scatenando l’ira funesta dei tifosi che neanche la sambuca e il borghetti sono serviti a placare. Caro De Angelis, tié.

Una dedica a Kikko La Mura, ultras caduto, ha emozionato il pubblico raccolto in un applauso; così come l’omaggio a Don Mario Tramice, storica voce delle battaglie dei molossi di tanti, tanti anni fa.

Il San Francesco ci mancherà come l’aria, così come le bandiere al vento, l’odore dei fumogeni, l’ansia pre-partita, i cori, gli spalti, il chioschetto.

La nostra casa ha bisogno di un restauro e qualcosa si sta muovendo in tal senso: ora non ci resta che sognare!

Carmen Giordano

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