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DA ZERO A DIECI: buona la prima, nel ricordo di Angelo e Nicola

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Debutto con vittoria per la Nocerina, che si aggiudica per tre a due il derby rossonero con la Palmese e avanza ai 32esimi di Coppa Italia. Il match del San Francesco da zero a dieci!

ZERO dubbi, quando la Nocerina “scutulea la rezza” il San Francesco esplode e gli stati d’animo cambiano in un nano secondo. Una prestazione “opaca” per la prima dei ragazzi di Campilongo, che però hanno saputo regalare delle “perle balistiche” tali da far emozionare tutto il popolo rossonero e rivalutare un’esibizione, che improvvisamente è diventata spavalda e foriera di buone speranze.

UNO il tocco incantevole di Aldo Bezzon. Quasi a metà secondo tempo il centrocampista in maglia 14 ha intercettato a volo un pallone lanciato in avanti dalla difesa della Palmese, e con la semplicità “che lo contraddistingue”, lo ha scagliato a velocità supersonica verso la porta dell’ex Pirrò, che è riuscito solamente a raccoglierlo nella rete, tra il tripudio del popolo rossonero. Benvenuto Aldo!

DUE i volti nuovi nell’area comunicazione rossonera, Carlo D’Agosto e Giuseppe Di Lauro. Li abbiamo visti per la prima volta all’opera al San Francesco a bordo campo. A loro il nostro più affettuoso in bocca al lupo, per questa nuova “avventura rossonera”.

TRE le reti rossonere per la prima stagionale, che hanno consentito a Troest & C. di superare il I turno di Coppa Italia. Un risultato frutto principalmente di giocate dei singoli, che dimostrano il valore della rosa. Ora tocca al tecnico fa diventare questi ragazzi una perfetta orchestra, per regalare musica sublime al popolo molosso.

QUATTRO, al momento, i centrocampisti fuori uso per Sasà Campilongo, che rischiano seriamente di saltare il debutto contro il Trastevere. Un accanimento “scientifico” del fato in un reparto che doveva essere e sicuramente sarà il vero fiore all’occhiello di questa formazione. Al lungodegente Icardi e allo squalificato Aliperta, fuori per tre turni, potrebbero aggiungersi Konate, che difficilmente recupererà per la prima di campionato e probabilmente Deli, uscito anzitempo nel derby di Coppa.

CINQUE i calci piazzati assegnati alla Nocerina a limite dell’area di rigore avversaria. Ci hanno provato in tanti, ma nessuno ha centrato lo specchio della porta difesa da Pirrò. Questione di centimetri, giusto il tempo di calibrare un po’ il piede, poi ne riparliamo.

SEI sei, sessantasei, come il numero di maglia del giovane classe 2006 Salvatore De Crescenzo da Pompei. Il giovane terzino sinistro rossonero, proveniente dal Napoli, dopo aver fatto le ossa al Nardò, al suo debutto ufficiale in maglia rossonera ha disputato una gara a fasi alterne. Interessante in fase di proposta di gioco, un po’ meno in quella difensiva. Tutto sommato ha meritato la sufficienza. Forza Salvatore, siamo sicuri che non deluderai le aspettative!

SETTE, nel complesso, al primo tempo della Palmese. La squadra dell’ex Di Costanzo si è presentata nella tana dei molossi senza alcun timore reverenziale nei confronti di un avversario nettamente più quotato. È riuscita a sbloccare il risultato e solo un super Wodzicki ha negato il raddoppio. Nella ripresa è emersa la maggiore qualità della Nocerina, che anche grazie alle contromosse di Campilongo ha ribaltato il risultato e portato a casa la qualificazione.

OTTO i secondi entro i quali Pirrò non ha rimesso in gioco il pallone inducendo l’arbitro ad assegnare angolo alla Nocerina. La nuova regola, in vigore dallo scorso 1 luglio, è stata applicata per la prima volta sul terreno del San Francesco, dal signor Macrina di Reggio Calabria. Sicuramente servirà a diminuire le perdite di tempo, quando il portiere è in pieno possesso del pallone tra le mani, ma…

NOVE il numero di Davide Rosso. 198 cm per il ventiquattrenne attaccante rossonero, che alla prima ufficiale al San Francesco ha lottato per la squadra. Lo si è visto poco al tiro, quasi mai servito degnamente, ma ha lavorato ai fianchi la difesa avversaria, non risparmiandosi mai. Buona qualche giocata di sponda, che può essere un’arma importante per la formazione di Campilongo.

DIECI al ricordo tributato ad Angelo e a “Nicola Balione”, due MOLOSSI VERI recentemente scomparsi. “Parati” sia in curva che nei distinti e l’applauso di tutto il San Francesco, che ha fatto rabbrividire chi conosceva la loro infinita passione.

Francesco Cuomo

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