DA ZERO A DIECI: doppio Opoola, Fabiano come Luis Enrique, finalmente Aliperta











La Nocerina batte in rimonta l’Olbia grazie alla doppietta di Malik Opoola che regala ai rossoneri la prima vittoria casalinga. Esordio migliore non poteva esserci per il nuovo tecnico della Nocerina Franco Fabiano. Riviviamo la gara del San Francesco … da zero a dieci.
ZERO chiacchiere. Si è passati dal silenzio assordante della società alle dichiarazioni (provocate e provocatorie) del numero uno del sodalizio rossonero. Offese via social, offese allo stadio etc non vanno mai bene, ancor di più se si sfocia nel personale. Si può giudicare e si deve giudicare la gestione del club, ma non si deve mai andare oltre. Non si deve mai superare la linea del rispetto e della decenza. Anche la reazione un po’ colorita del patron non va bene. Soprattutto perché si è arrivati ai microfoni dopo una doppia vittoria e non subito dopo la sconfitta casalinga, dove c’era da tutelare l’intero staff e l’immagine della Nocerina. Se ci sono dei sassolini da togliersi dalle scarpe lo si deve fare con classe, nel rispetto dei ruoli e senza paradossali eccessi. Riavvolgiamo il nastro e speriamo che dalle prossime puntate ci sia ben altro di cui parlare.
UNO il campionato, quasi completo, alla guida della Nocerina di Sasà Campilongo. Per l’esattezza 24 gare di campionato, due di play off ed una di Coppa Italia. Numeri ben oltre le più rosee aspettative. Finisce così un capitolo che, sebbene umanamente abbia rattristato il patron, è frutto di una scelta decisamente dovuta. Ovviamente le colpe del pessimo inizio di stagione non possono essere imputate solo al tecnico napoletano. Ci sarebbe tanto da capire, partendo dal numero considerevole di infortunati nella fase pre campionato e nella prima parte della stagione, fino ad arrivare alle condizione generale del gruppo. Condizioni ancora decisamente distante dalla sufficienza dopo 5 giornate.
DUE le reti di Malik Opoola nella sua prima partita da titolare con la maglia rossonera. Nelle precedenti 4 giornate di campionato aveva collezionato appena 44’ in campo, di cui zero contro l’Albalonga ed 1 contro il Trastevere. Il cambio allenatore gli ha sicuramente giovato, dandogli la possibilità di dimostrare le sue capacità. Evidentemente il precedente allenatore non aveva occhi per un ragazzo di 21 anni (ancora da compiere) vista l’artiglieria in attacco, che però, a dire il vero,al momento sembra alquanto spuntata.
TRE i punti finalmente conquistati al San Francesco. La prima vittoria stagionale tra le mura amiche, che fino ad ora non erano state tali. Non per la mancanza di sostegno, che c’è sempre stata, ma per la paura che aleggiava nella formazione rossonera. La maggiore “paura” l’ha dimostrata spesso l’ex tecnico Campilongo, con lettura della gara quasi fotocopia in qualsiasi circostanza, con cambi sempre ritardati e quasi sempre ruolo per ruolo e se così non era, la faceva da padrona la confusione. Basta ricordare il simpatico siparietto sul cambio di Guifo, mentre si batteva un angolo. Ora la paura lasciamola agli altri. Questa squadra ha la potenzialità per fare bene e per dettare il proprio gioco in casa e fuori.
QUATTRO i cambi contemporanei decisi nell’intervallo da Franco Fabiano, non in panchina, per un residuo di squalifica. Come il più illustre collega Luis Enrique ha seguito la gara dalla tribuna. La svolta del match è avvenuta grazie alle sue intuizioni con l’inserimento del difensore classe 2007 Romeo Lupi, al suo esordio in maglia rossonera, dell’altro under Salvatore De Crescenzo e degli esperti Domenico Aliperta e Gabriele Kernezo. Sostituzioni che hanno cambiato l’inerzia della partita, dando più vitalità alla formazione rossonera che, tutta insieme, ha dimostrato la voglia di riscatto e la determinazione di portare a casa la vittoria.
CINQUE il numero di maglia di Salvatore Tazza. L’ultimo arrivato nel reparto difensivo tra gli over. Sta dimostrando di essere una scelta congeniale. Poche sbavature. Al momento è uno dei migliori nel suo reparto. Favorito anche dal turn-over, ha dimostrato di poter guidare la difesa rossonera. E’ sicuramente un bene avere ottime alternative nel reparto arretrato, anche in previsione di un cambio modulo. Il neo tecnico rossonero, nativo di Torre del Greco, al momento ha preferito adottare il consueto e collaudato 4-3-3 ma, magari, in corso d’opera, potrebbe adottare il 3-5-2; modulo che ha utilizzato più volte in carriera.
SEI come le giornate di campionato, considerando la prossima gara, che vedrà la Nocerina confrontarsi in un altro derby in trasferta contro la Palmese. Anche in questo caso non si giocherà nella città della formazione di casa. Ancora da definire la location, Sembra però che si stia spingendo per giocarla allo “Squitieri” di Sarno, dando così la possibilità alle due tifoserie rossonere di assistere al match. Nulla ancora è deciso. Si spera che nessuno metta i bastoni tra le ruote a questa scelta che logisticamente favorisce entrambe le società. Speriamo non ci siano colpi di coda spiacevoli e che i tifosi rossoneri possano finalmente tornare in trasferta.
SETTE-mbre calcisticamente è alle spalle. Ottobre vedrà la formazione rossonera impegnata tre volte in trasferta su quattro in campionato. Si parte domenica prossima dal derby con la Palmese, poi si vola in Sardegna contro il neo promosso Budoni. Tra le due partite ci sarà il turno di Coppa Italia al San Francesco, l’otto ottobre contro la Gelbison. Si ritorna in casa il 19 ottobre per incrociare gli scarpini con il Montespaccato e poi di nuovo in trasferta a Monterotondo. Non facciamo tabelle, ma il mese che sta arrivando è fondamentale per la stagione rossonera.
OTTO il numero di Domenico Aliperta. Il suo ritorno in maglia rossonera in campionato, dopo aver scontato tre giornate di squalifica, coincide con una doppia vittoria in quattro giorni. Protagonista nella sfida con l’Anzio per aver colpito l’incrocio dei pali su calcio da fermo. Domenica contro l’Olbia ha decisamente suonato la carica, sia in campo sia invitando i tifosi ad incitare ancora di più la squadra. I suo lanci, spesso fatti con il contagiri, hanno creato diverse situazioni positive per la Nocerina. Dal suo piede sono partiti i due cioccolatini che Malik ha spinto in rete: Opoola e ben tornato Mimmo.
NOVE alla decisione di sventolare il cartellino giallo da parte del signor Ammannati di Firenze ai danni di Ferdinando Padovano, perché era uscito fuori dall’area tecnica. In verità il buon “capellone” rossonero è letteralmente impazzito, come tutti i veri molossi presenti al San Francesco, quando Opoola ha messo a segno il definitivo 2 a 1. Se ad ogni tuo cartellino giallo, caro Ferdy, corrispondesse una nostra vittoria, preghiamo affinché ne arrivino tanti. Forza Nocerina.
DIECI alla passione dei South Warrios che hanno festeggiato 30 anni di attività con una splendida coreografia che ha accompagnato l’ingresso in campo dei calciatori. Loro, insieme a tutta la curva, hanno sostenuto a squarciagola i calciatori rossoneri, anche quando il risultato sembrava compromesso. Come sempre la palma dei migliori in campo spetta alla passione del popolo molosso.
Francesco Cuomo
