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TRIPLICE FISCHIO: Nocerina, dove hai la testa?

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Disfatta Nocerina. Così può essere riassunta la gara dei molossi in terra sarda. La squadra di mister Franco Fabiano torna dalla Sardegna a mani vuote dopo essere andata in vantaggio di due gol. Il Budoni ci crede; prima acciuffa il pareggio e poi mette la freccia.

IL PROTAGONISTA. È ovvio che la protagonista è l’amarezza, quella presente sul volto dei tifosi rossoneri e degli addetti ai lavori di fede rossonera al termine della gara di ieri. Un’amarezza frutto di una sconfitta che brucia e che fa riflettere. Tante sono le riflessioni che possiamo trarre da questa debacle, tante sono le domande che ci poniamo a questo punto del campionato. In primis sui vari infortuni. Ci chiediamo se sono frutto di causalità o di errata preparazione. Ci chiediamo se la squadra è stata costruita nel migliore dei modi visto che quando si infortuna un terzino si è costretti a ricorrere ad una doppia sostituzione. A voi le risposte.

IL MOMENTO CHIAVE. I molossi chiudono il primo tempo in vantaggio grazie alla prima rete in rossonero di Diop. Nella ripresa parte bene la Nocerina che raddoppia con Opoola. Il doppio svantaggio non abbatte il Budoni che accorcia le distanze con la rete di Madero al minuto 20. La Nocerina arretra il baricentro, non riesce più a rendersi pericolosa, cala vistosamente e il Budoni ringrazia e porta a casa tre punti.

DIETRO LA LAVAGNA. La prestazione del capitano rossonero Magnus Troest è da due volti. Un primo tempo da assoluto leader, un vero e proprio muro insuperabile. Le palle alte erano tutte sue. Nella ripresa rovina tutto. Un suo scellerato intervento di testa, volto ad appoggiare il pallone dietro al proprio portiere, spiana la strada al pareggio del Budoni. Un intervento non da Troest che manda in tilt l’intera Nocerina, che completa la disfatta regalando il rigore che permette al Budoni di mettere la freccia. 

Nello Marmo, ForzaNocerina.it

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