IL FATTO DELLA SETTIMANA: un fischietto in lacrime e una lezione di sport











Questa settimana la nostra rubrica Vi propone un episodio che dovrebbe far riflettere su come andrebbe inteso il calcio. Uno sport che molto spesso viene scambiato per un momento di aggressione e inciviltà.
L’episodio
Un gesto raro nel calcio giovanile, quello compiuto da Emanuele Teghini, allenatore della Fortis under 14, che ha deciso di ritirare la propria squadra dal campo durante la partita contro l’Atletico Leona. Il motivo? Difendere un arbitro di soli 15 anni, alla sua prima esperienza, messo sotto pressione da proteste e contestazioni continue provenienti da panchina e tribuna.
«Il ragazzo aveva gli occhi lucidi, non riusciva più a fischiare», ha raccontato Teghini. «A quel punto ho detto basta». La Fortis era in vantaggio, ma l’allenatore ha preferito fermare tutto, pur sapendo che la decisione gli sarebbe costata lo 0-3 a tavolino e un punto di penalizzazione.
Dall’altra parte, l’allenatore dell’Atletico Leona, Marcello Vardi, ha respinto le accuse, sostenendo che la partita si stesse svolgendo regolarmente. Ma il presidente della sezione arbitri del Valdarno, Gabriele Nuzzi, ha definito il gesto di Teghini «coraggioso», sottolineando come episodi simili siano ormai la spia di un clima sempre più teso nei campi del calcio giovanile.
Il giovane direttore di gara, accompagnato da un tutor esperto, aveva chiesto comprensione prima dell’inizio del match. Tuttavia, le tensioni sono esplose dopo un episodio dubbio, e da quel momento la partita si è trasformata in un susseguirsi di proteste.
Il significato del gesto
Al di là delle sanzioni sportive, la scelta di Teghini ha acceso i riflettori su un tema cruciale: il rispetto nello sport giovanile. Sempre più spesso, arbitri adolescenti e piccoli atleti si trovano immersi in un contesto esasperato, dominato dalle urla degli adulti.
Il gesto dell’allenatore della Fortis diventa così un simbolo: un invito a ricordare che educazione, rispetto e fair play dovrebbero valere più di ogni risultato. Perché solo in un ambiente sereno e rispettoso i ragazzi possono davvero imparare cosa significa sport.
Nello Marmo, ForzaNocerina.it
