LA SIGNORA IN ROSSONERO: Nocerina tra esodo e mentalità!











Una domenica di novembre da incorniciare! La Nocerina vince 0-1 contro il Valmontone ad Anagni; un successo firmato dal guizzo di Felleca al dodicesimo che lancia i molossi al terzo posto in classifica.
Ma, ancora una volta, la vera notizia è la presenza maestosa del popolo rossonero: quasi ottocento tifosi hanno varcato i confini di Anagni, trasformando una piccola trasferta in terra laziale in una bolgia infernale, tinta, ovviamente, di rosso e nero. Ottocento anime che hanno confermato una realtà inconfutabile: la storia della nostra piazza leggendaria; ogni volta che viene data la possibilità di seguire la squadra, il pubblico delle due Nocera risponde con un esodo di massa che non conosce domeniche libere. Il legame tra la maglia e la sua gente: un romanzo emozionante che si scrive ogni domenica.
La grandezza di questa comunità è stata riconosciuta anche dagli avversari: i tifosi del Valmontone hanno tributato un gesto di enorme rispetto sportivo esponendo uno striscione chiaro e potentissimo, il riconoscimento della differenza, della storia gloriosa di cui è intriso il nome Nocerina ma soprattutto della mentalità che questo pubblico porta ovunque vada: “con la vostra storia e mentalità non meritate questa categoria”
Forse, proprio perché il momento “interno” non è dei migliori, vedersi riconoscere il proprio valore, inevitabilmente, tocca le corde del cuore. Anche del più duro degli ultras. E per chi ha avuto il piacere di assistere dal lato opposto, possiamo assicurare che la visione del muro umano vibrante, le cui sciarpe e bandiere si mescolavano al cielo quasi color arancio, ha offerto uno spettacolo ricco di pathos.
Questa vittoria, la terza consecutiva, pare essere la conferma di un secondo tentativo di continuità: i risultati, fungono da unico collante capace di non far precipitare la situazione, garantendo alla Nocerina una via d’uscita dalle troppe peripezie. Mister Fabiano sta plasmando una squadra “umana”, nel senso più onesto e veritiero del termine. Un gruppo che, tra alti e bassi fisiologici, sta finalmente trovando la sua identità e il suo equilibrio. Elementi chiave stanno gradualmente assumendo il loro ruolo definitivo: chi più, chi meno, tutti stanno contribuendo a rendere la Nocerina una macchina che, tutto sommato,cammina.
È inutile dire che nessuno è davvero soddisfatto ma i ragazzi, sul campo, ci stanno provando; questa non è una squadra perfetta, ma è una squadra compatta che sta onorando la maglia e, soprattutto, la gente che continua a seguirla.
E tra tutti i mali, questo è il più dolce.
Carmen Giordano
