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Quando la Nocerina lottava in Serie B

Quando la Nocerina lottava in Serie B
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Tre date scolpite nella memoria di un’intera comunità di fede rossonera: 1948, 1978 e 2011. Sono gli anni delle promozioni in Serie B della Nocerina. La più recente è già distante 14 anni. Ma alcuni ricordi sono indelebili. Come la Supercoppa di Lega di Prima Divisione, legata proprio alla terza promozione in B. Oggi si mastica un campionato “minore”. Ma si spera di tornare almeno in terza serie. Le possibilità sono concrete. Intanto, ripensare a certi ricordi non fa mai troppo male.

Le tre promozioni stregate

Calciomercato all’altezza, organici competitivi, forte unione tra squadra e tifoseria. I fattori che hanno portato alle promozioni in B dei molossi sono le stesse che accomunano i percorsi di crescita di ogni squadra. Tuttavia, alle tre promozioni sono seguite sempre altrettante retrocessioni. All’organizzazione iniziale ha fatto seguito la metodica incapacità di saper gestire le complessità di un calcio ad alti livelli. In estrema sintesi, ecco com’è andata.

Il salto in B del ‘48 è frutto del primo posto nel girone A della Lega Interregionale Sud di Serie C. È un calcio in bianco e nero del primissimo dopoguerra. La squadra vince lo spareggio e vola nella seconda serie nazionale per la prima volta in assoluto. Più che una comparsata, è una maledizione. Seguono addirittura tre retrocessioni di fila fino alla Promozione.   

Trent’anni più tardi, nel 1978, la Nocerina vince 2-1  lo spareggio per il primo posto contro il Catania e conquista la vetta del girone C della Serie C. Promozione in B per la seconda volta. Sono gli anni di Antonio Orsini, il presidente dei molossi che ambisce a grandi obiettivi nonostante la dimensione di provincia della realtà rossonera. L’epilogo è lo stesso di trent’anni prima. 18ma in B, retrocede e torna in Serie C1. Tutto da rifare.

La più recente è la promozione del 2011. È la Nocerina di Gaetano Auteri che il 23 aprile 2011, grazie alla vittoria per 0-1 sul campo del Foggia, ottiene il salto di categoria con tre giornate d’anticipo. Un percorso straordinario. Dopo un esordio promettente in B, le cose peggiorano fino all’esonero di Auteri. L’avvicendamento tecnico in panchina con Campilongo, i nuovi innesti e le cessioni non sortiscono però gli effetti sperati. Le sconfitte finali contro Reggina (in casa) e Crotone (fuori), condannano la Nocerina al terz’ultimo posto in classifica e alla retrocessione in Lega Pro Prima Divisione.

Il 2013 segna invece il triste ricordo della gara giocata all’Arechi contro la Salernitana. Una farsa che compromette la credibilità della società e dell’ambiente rossonero. Una gara in Lega Pro che la Nocerina conclude con 6 uomini. Partita sospesa, multa e sanzioni alla società. Una delle parentesi più buie del calcio rossonero e italiano.

 

Dalla B ai Dilettanti

Nonostante le tre occasioni avute, la squadra non è mai stata in grado di conquistare la permanenza in serie cadetta. Bilanci fragili, cambi di società, risorse inadeguate per stare al passo con il livello professionistico. Squadra e ambiente poco adatti al calcio che conta. Nocera ha dovuto confrontarsi con tutti i problemi gestionali ed economici che comporta la Serie B. Senza mai uscirne indenne. Alla fine, ha dovuto accontentarsi, almeno per adesso, della quarta serie nazionale.

Per i tifosi di oggi, l’idea di vedere la Nocerina in Serie B è pura utopia. Ma per tornare in alto si parte sempre dalle basi e la D è un campionato di tutto rispetto. Gli addetti ai lavori sanno bene quanto sia difficile giocare nella quarta lega italiana, diventata affascinante negli ultimi anni per i media e i tifosi. Anche i portali di betting, specialmente i siti scommesse elencati da superscommesse, che consentono di registrarsi in modo più rapido e sicuro, mettono a disposizione sempre più quote sulla lega dilettantistica. 

Il presente dei molossi

Attualmente la società di Stella nutre ambizioni di vertice. Il primo posto è alla portata del collettivo rossonero anche dopo il clamoroso esonero di Esposito alla Scafatese. La classifica parla di una corsa a tre per la promozione diretta. Ma è presto, troppo presto per azzardare pronostici.

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