TRIPLICE FISCHIO: Nocerina, Opoola il salvatore della patria











La Nocerina si salva solo nei minuti finali da una sconfitta esterna a Civita Castellana contro il Flaminia. Opoola, subentrato a Morales, evita il peggio ai suoi. Il pareggio di ieri fa sì che i molossi mantengano la striscia di imbattibilità, ma permette alla Scafatese di guadagnare altri due punti sui molossi.
IL PROTAGONISTA. In negativo è il direttore di gara Costanzo Cafaro di Alba – Brá. La giacchetta nera, ieri, si è travestita da “Babbo Natale” e ha anticipato per il Flaminia il 25 dicembre. Ben due i regali fatti ai padroni di casa. Il primo è davvero clamoroso: il gol del vantaggio è viziato da un netto fallo del calciatore del Flaminia su Tazza, non fischiato. Il pallone termina sul palo e Sirbu la mette in rete facile facile. Il secondo errore da matita rossa è la mancata espulsione rifilata a Passiatore, autore di un’entrata killer su Felleca, ritenuta dal “distratto” arbitro di giornata meritevole solo di cartellino giallo.
IL MOMENTO CHIAVE. La Nocerina è sotto di un gol e l’unico tiro, se così lo vogliamo chiamare, è quello di Vacca al minuto 85 che da buona posizione la mette incredibilmente alta. Quando ormai tutto faceva pensare ad una sconfitta, ecco che al 96’ Opoola svetta più alto di tutti e batte l’estremo difensore Torrielli. Un gol pesantissimo che evita alla squadra di Fabiano il secondo ko esterno stagionale.
DIETRO LA LAVAGNA. In ordine: società, direttore sportivo e calciatori. La prestazione della Nocerina contro il Flaminia non è assolutamente da squadra che vuole vincere il campionato; bisogna anche capire se a giugno è stata davvero costruita per vincerlo. In campo si è vista una squadra incapace di costruire un’azione degna di nota e chi scrive non vota per il bel calcio. Giocatori che camminano, appaiono svogliati e giocare fuori ruolo non è assolutamente un’attenuante. Ieri ad un certo punto Fabiano ha inserito tutto il potenziale offensivo a disposizione e il risultato è stato un solo tiro in porta: quello del gol. Per non parlare, poi, proprio del tecnico: tanta la difficoltà nel leggere le partite e cambiare in corso, bravo a rimanere inerme per tutta la gara senza dare un’indicazione ai suoi calciatori. Per un attimo sarebbe opportuno rompere il silenzio stampa e fare un “mea culpa” per rispetto della piazza di Nocera che anche ieri ha risposto presente in massa per assistere a quello scempio.
Nello Marmo, ForzaNocerina.it
