Il campionato della Nocerina si chiude nel peggiore dei modi, con una sconfitta casalinga nel derby contro l’Ischia. Una gara che sembra il riassunto perfetto dell’intera stagione rossonera: poca intensità, scarso mordente e una squadra apparsa già proiettata verso le vacanze estive. Un’annata che, senza mezzi termini, è da dimenticare.
IL PROTAGONISTA. In negativo, il simbolo del match è Samuele Desiato. Al 27’ del primo tempo, il centrocampista rossonero ha sui piedi l’occasione più importante della partita: servito da un colpo di tacco di Van Ransbeeck, si presenta a tu per tu con il portiere avversario Mattia Mariani, ma calcia debolmente, facilitando l’intervento dell’estremo difensore. Un errore pesante, che dà l’impressione di un atteggiamento fin troppo morbido, quasi condizionato dal suo passato con la maglia dell’Ischia.
IL MOMENTO CHIAVE. La svolta arriva nella ripresa. Al 66’ Longo porta in vantaggio l’Ischia, dando il via agli ultimi decisivi minuti di gara. Quel gol sembra poter garantire agli isolani la salvezza diretta, evitando i playout, anche alla luce delle notizie – poi rivelatesi errate – provenienti da Cassino-Atletico Lodigiani. L’Ischia dovrà quindi passare dagli spareggi post season per conquistare la salvezza.
DIETRO LA LAVAGNA. Tra i principali responsabili finisce ancora una volta il tecnico Franco Fabiano. Le sue scelte continuano a far discutere, soprattutto per la gestione dei giovani. In una partita ormai priva di obiettivi concreti, sarebbe stato naturale concedere spazio a chi ha lavorato con impegno durante la stagione senza trovare continuità. Invece, giocatori come Tommaso Amendola e Mattia Villani restano in panchina. Una decisione difficile da comprendere, che solleva dubbi sulla gestione del gruppo e sul riconoscimento dei meriti all’interno della squadra.
Nello Marmo, ForzaNocerina.it
