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Nocerina, tra campo e Portelli c’è aria di rinnovamento

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Rinnovamento è il termine più in voga nelle ultime ore in casa Nocerina; uno status che piace ai tifosi, desiderosi di voltare il più in fretta possibile una delle pagine più tristi dell’ultimo decennio rossonero.

PORTELLI C’È, SERVE SOLO PAZIENZA!
Il rinnovamento più importante è, ovviamente, quello che riguarda “i piani alti”. La trattativa con Portelli procede senza particolari intoppi. Come più volte scritto e ripetuto nelle varie trasmissioni, si è nella fase di analisi degli incartamenti (due diligence, per chi ama inglesismi e termini tecnici) e sarà così ancora per qualche settimana. La documentazione richiesta non sarebbe stata ancora interamente consegnata, ma è questione di giorni e il quadro potrebbe essere finalmente più chiaro. Nulla è cambiato dalla call conference tra le parti che si è svolta ieri; del resto nel 2026 una videoconferenza non può certamente generare tanto scalpore!

Il closing eventuale non arriverà in tempi brevissimi e gli attuali proprietari resteranno in sella fino al termine dell’attuale stagione sportiva; la presenza di stimati professionisti nocerini a seguire i vari passaggi rappresenta certamente una garanzia in più.

Il presidente dell’Hamrun Spartans è, dunque, pronto a coronare il suo sogno di iniziare un’avventura nel calcio italiano; farlo in una piazza calorosa e blasonata come quella delle due Nocera rappresenta uno stimolo in più per portare anche questi colori rossoneri alla ribalta.

OPPOSTE PERSONALITÀ
Un piccolo cambiamento, che non è passato inosservato riguarda anche gli attuali vertici del club di via Cafiero. Da qualche partita Alfredo Comitino non ha seguito la squadra, né in casa né in trasferta. Una decisione che non rappresenta un voler fuggire dalle proprie responsabilità, ma la semplice volontà di osservare a distanza l’evolversi dei fatti. Opposto, invece, il comportamento del presidente Stella, che ha voluto seguire in solitudine la gara di domenica scorsa direttamente dal settore distinti chiuso al pubblico. Non di certo un modo per passare inosservato, visto che occhi, cellulari e fotocamere dei quattro gatti presenti allo stadio erano quasi tutti puntati su di lui.

Non sta a chi scrive stabilire quale sia la strategia migliore; si conferma, certamente, una differenza di carattere e personalità già emerse negli anni di gestione condivisa del club. Uno più schivo e riservato, poco appassionato dalle uscite pubbliche, l’altro individuato come portavoce della proprietà, decisamente più avvezzo a microfoni e telecamere, nonostante una serie di uscite piuttosto infelici. È tutta questione di… carattere!

FABIANO RIVOLTA LA NOCERINA, ADDIO AL 3-5-2?
Importa relativamente se le dimissioni di cui tutti parlano siano state realmente presentate alla società. Fabiano, Langella, Barbera, Effice e Fucci, insieme a massaggiatori e magazzinieri sono gli uomini deputati a portare la nave in porto, ovviamente sotto la supervisione del direttore sportivo Antonio Amodio e del direttore generale Giuseppe Prete. Il porto più vicino, quello al quale è vietato fallire l’attracco è la salvezza, che dista una manciata di punti. Ma la Nocerina vista nelle ultime settimane, quella per intenderci che ha conquistato solo due punti tra Palmese, Budoni, Montespaccato e Real Monterotondo, ha seriamente dato l’impressione di fare fatica pure a conquistare un pareggio contro l’ultima della classe. E allora anche qui serve un rinnovamento. Mettere fuori squadra qualche calciatore a questo punto della stagione potrebbe significare solo fargli un favore, visto che i contratti ci sono, non si possono rescindere e vanno comunque onorati. Ma serve individuare un gruppo di una ventina di elementi che sia in grado di sputare sangue, di correre, lottare e onorare la maglia. Ieri c’è stato un duro confronto tra staff tecnico e calciatori, dove è stata espressa la chiara volontà di cambiare registro, anche tatticamente parlando. Ad un certo punto del girone di andata Fabiano si rese conto di dover variare qualcosa e il 3-5-2 che permetteva a Giannone di essere più centrale nel gioco e a Kernezo di galoppare a tutta fascia portò sette vittorie consecutive tra campionato e Coppa. Ora che tutti i meccanismi si sono inceppati serve un’altra rivoluzione, magari con un ritorno al 4-3-3 di partenza (modulo già adottato da Campilongo e dal primo Fabiano), magari per restituire certezze alla squadra e soprattutto per collocare ogni calciatore nel proprio ruolo. Una prima prova pratica potremmo vederla sabato mattina quando Troest e compagni, approfittando della sosta, disputeranno un’amichevole sul campo dell’Afragolese.

La fine di un inverno lunghissimo e freddissimo per la Nocerina potrebbe essere vicina; il calore proveniente dalla bellissima isola di Malta e la certezza di aver mantenuto almeno la categoria dovranno essere i due strumenti per ripartire, più forti e molossi che mai!

Valerio D’Amico

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