Altro che campionato: a Nocera quest’anno è andato in scena un Festival.
Non il Festival del San Francesco, come ci si aspettava. Ma il Festival degli Orrori.
Direttore artistico? Il buon D’Eboli, che con la stessa sicurezza di Carlo Conti ha annunciato i partecipanti a inizio stagione, promettendo emozioni, sorprese e magari anche un premio finale per la Nocerina
Sappiamo come è andata.
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Titolo del brano: “Magica favola”
Canta: la presentazione estiva
La favola era partita a luglio, con foto, sorrisi e ambizioni da copertina. Anche il sottoscritto era sul palco tra i presentatori Bellini e De Rienzo. L’atmosfera era magica.
Poi però la mezzanotte è arrivata presto, e la carrozza si è trasformata in un pareggio al 93° dal sapore di Zucca…anzi di cocco.
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Titolo del brano: “Resta con me”
Canta: la curva Sud
Hanno cantato per mesi, anche quando la musica non convinceva. Poi, quando l’amore non è stato ricambiato, hanno deciso di restare fuori dal teatro. Il silenzio è stato il coro più potente.
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Titolo del brano: “Male necessario”
Canta: bis della Curva Sud
Lo sciopero del tifo non è stato un capriccio, ma un segnale. Doloroso, ma necessario. Perché a Nocera si può perdere, ma non si puó disonorare una maglia ed una storia.
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Titolo del brano: “Ti penso sempre”
Canta: Portelli
Il nome che rimbalza ovunque. L’interesse, le voci, le speranze. Lo si pensa sempre, soprattutto in previsione futura. Un pensiero fisso, come una canzone che potrebbe cambiare il finale.
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Titolo del brano: “Ogni volta che non so volare”
Canta: Wodzicki
Tra i migliori della stagione, spesso decisivo. Ma in due o tre serate la nota è uscita stonata. Non è lui il problema del Festival, ma quando non voli proprio nel momento decisivo, il pubblico se ne accorge.
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Titolo del brano: “Che fastidio!”
Canta: l’atteggiamento
Partite controllate, vantaggi non chiusi, pareggi subiti nel finale. Quel fastidio che resta addosso perché sai che potevi cantarla meglio. E quel senso di stare in vacanza mentre si era in campo, quel fastidio al legittimo rumorio del San Francesco…che fastidio certe facce con quella maglia.
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Titolo del brano: “Stupida sfortuna”
Canta: Galderisi
Tre esibizioni, zero applausi. E la colpa? Sempre della malasorte.
Ma la classifica non contempla scuse. E quando il risultato non arriva, parlare di sfortuna suona come un ritornello debole. Sfortuna e (aggiungiamo) confusione. Proprio stupida.
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Titolo del brano: “Il meglio di me”
Canta: la squadra nei primi venti minuti
Parte forte, promette ritmo e carattere. L’inizio del campionato non è nemmeno male…Poi si spegne piano, come una canzone che non arriva mai al ritornello. E diventa tutto un disastro. Se questo è il meglio…cambiate “spartito”.
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Titolo del brano: “Avvoltoi”
Canta: i critici da bar
Arrivano quando le cose vanno male, spariscono quando c’è da costruire. Al Festival non mancano mai.
Ma mai come quest’anno le critiche sono state mosse da una esasperazione figlia di promesse non mantenute
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Titolo del brano: “Italia Starter Pack”
Canta: la categoria
Altro che kit di benvenuto. Qui c’è il regolamento della Serie D che cambia interpretazione a seconda del vento, campi che sembrano usciti da un torneo parrocchiale e società che nascono a giugno e spariscono a marzo.
Iscrizioni di squadre che somigliano più a scuole calcio che a club strutturati, garanzie economiche che diventano promesse e promesse che diventano silenzi.
È il pacchetto completo della provincia calcistica: nessun filtro Instagram, solo realtà cruda.
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Titolo del brano: “Poesie clandestine”
Cantano: i giocatori di categoria superiore
Dovevano essere i versi nobili della stagione. Curriculum importanti, nomi che pesavano, esperienza da categoria superiore.
E invece le loro giocate sono rimaste clandestine, nascoste, quasi invisibili.
Qualche lampo, sì. Ma troppo poco per giustificare le aspettative.
E quando la poesia non arriva, il pubblico non applaude: contesta.
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Titolo del brano: “Naturale”
Canta: la rassegnazione
Quando si dice “è andata così” con troppa facilità. Come se fosse normale restare lontani già ad inizio novembre dalle ambizioni di luglio.
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Titolo del brano: “Sei tu”
Canta: il confronto con la dirigenza
La domanda resta sospesa: di chi è la responsabilità di questa edizione stonata? Proprietari, dirigenti, addetti ai lavori, mister, calciatori…nessuno è esente da colpe. Ma forse c’è un direttore “artistico” che quest’anno le ha sbagliate veramente tutte.
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Titolo del brano: “AI AI”
Canta: la moviola
Rivedi tutto, mille volte. Ma anche rallentando le immagini, la classifica non cambia.
Certo una riflessione sulla classe arbitrale pure andrebbe fatta…ma se si vedono determinati obbrobri in serie A, figuriamoci tra i dilettanti…
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Titolo del brano: “Voilà”
Canta: l’illusione della svolta
Ogni settimana sembrava quella buona.
Come in un giallo, cambiano gli attori (calciatori, allenatori, perfino dirigenti) ma voilà…il risultato non cambia.
E resta solo il gesto teatrale, senza il colpo di scena.
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Titolo del brano: “Ossessione”
Canta: la Lega Pro
Da più di dieci anni è il ritornello che non riusciamo a cantare fino in fondo. La promozione promessa, l’obiettivo dichiarato. L’ossessione che continua a sfuggire.
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Vince Sanremo/San Francesco
“Qui con me”
Canta Silvio Adinolfi.
Anche da lassù, Silvio canta con gli Ultras.
Il Festival continua.
Ci vediamo l’anno prossimo.
Sarà un Sanremo, un San Francesco o un “San La Valletta?”
Ma a Nocera, più che un bis, serve finalmente una canzone vincente.
Carlo Charlie D’Agosto
