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La Nocerina vola a +4 sulle inseguitrici, in coda Cavese sempre più ultima

La Nocerina non si ferma più. Gli uomini di Auteri espugnano anche l'”Enzo Blasone” di Foligno e volano a più quattro sulle inseguitrici Benevento e Atletico Roma. La gara si disputa su un campo ai limiti della praticabilità, vista l’abbondante pioggia che si è abbattuta sulla cittadina umbra. Nella prima frazione De Liguori e compagni si limitano ad amministrare il possesso palla, senza mai rendersi pericolosi seriamente. Nella ripresa la gara si infiamma. Prima l’espulsione di Cavagna, poi l’eurogol di Marsili, che batte Mandrini con un meraviglioso tiro dalla distanza, poi il gol annullato a La Mantia per presunta posizione di fuorigioco, infine le parate di Gori che congelano il risultato.

La capolista ottiene il dodicesimo risultato utile consecutivo, tra campionato e coppa Italia e la terza vittoria lontano dal san Francesco, dove ha collezionato tredici punti sui ventiquattro disponibili. Il Foligno è alla seconda sconfitta consecutiva tra le mura amiche, la terza in totale, se si include anche il tre e zero patito sul campo della Lucchese. La panchina di Matrecano è sempre più a rischio, visto che gli umbri sono penultimi in classifica, in compagnia del Pisa.

Alle spalle della Nocerina frenano Benevento e Atletico Roma. Gli stregoni interrompono la loro imbattibilità, che durava da ben undici giornate, sul campo del Foggia. Due a uno il risultato finale a favore degli uomini di Zeman, che tornano alla vittoria, dopo il tracollo contro la Nocerina e la sconfitta in Coppa Italia di mercoledì. Mattatore di giornata Sau, autore di una doppietta che capovolge la rete del vantaggio sannita, messa a segno da D’Anna. Decimo sigillo stagionale per l’attaccante di Zeman, che raggiunge Ciofani in vetta alla classifica marcatori. Nella ripresa i satanelli hanno la possibilità di mettere al sicuro il risultato, ma Insigne dal dischetto si fa ipnotizzare da Aldegani. Il Foggia si conferma sempre più miglior attacco del campionato, con trentatrè reti messe a segno delle quali quindici sono state siglate dalla coppa Sau-Insigne. Il Benevento perde la sua terza gara in trasferta, dove ha collezionato solo otto punti.

L’Atletico Roma non va oltre lo zero a zero casalingo, nell’anticipo contro la Ternana. I capitolini non vincono al “Flaminio” da ben cinque gare, nelle quali hanno ottenuto solo tre punti.

Alle spalle del Foggia, a quota ventidue c’è il Taranto, sconfitto per uno a zero sul campo del Siracusa. Decisivo il pallonetto del solito Mancino, che sorprende Bremec e regala tre punti, piuttosto meritati, ai padroni di casa. Il Siracusa, con al vittoria di ieri, è a un punto dalla zona play off. Un risultato insperato a inizio stagione, se si considera che nelle prime cinque giornate i biancorossi non avevano ottenuto nemmeno un punto. Il cambio in panchina è stato un toccasana per i pugliesi che con Ugolotti hanno conquistato ventuno punti in dieci giornate. Male invece il Taranto che, nonostante l’avvicendamento Brucato – Dionigi, continua a stentare, soprattutto in trasferta dove non ha mai vinto.

A quota ventuno, insieme al Siracusa, c’è il Lanciano, che non va oltre lo zero a zero casalingo contro la Lucchese. Gara avara di emozioni, tra due squadre che non potevano permettersi il lusso di perdere altro terreno in classifica. I padroni di casa non vincono da due mesi e hanno il secondo peggior attacco del girone, con soli dodici gol messi a segno. La carenza realizzativa è più accentuata al “Fondi”, dove non segnano dal 3 ottobre. La Lucchese, invece, non vince in trasferta dalla seconda giornata di campionato, quando ha battuto tre a due il Foggia.

A quota venti, in solitaria, c’è la Juve Stabia, che si aggiudica il derby con la Cavese, vincendo due a uno. A sbloccare il risultato, nella prima frazione, ci pensa Di Cuonzo, con un preciso calcio di  punizione dai venticinque metri, che si insacca alle spalle dell’incolpevole Pane. I metelliani, nonostante i tanti problemi di formazione, non si scompongono e trovano il pareggio con Citro, bravo ad approfittare di una dormita generale della retroguardia stabiese e a battere Fumagalli con un preciso pallonetto. La gara si decide alla mezzora della ripresa, quando il direttore di gara assegna un penalty piuttosto dubbio ai padroni di casa. Dal dischetto Corona batte Pane e realizza il suo sesto gol stagionale. Le vespe confermano l’ottimo momento di forma tra le mura amiche, dove hanno ottenuto sette punti nelle ultime tre gare. La Cavese è sempre più ultima, con appena quattro punti conquistati nelle ultime tre gare.

A quota diciannove troviamo Cosenza e Gela. I calabresi hanno strappato un preziosissimo punto sul campo del Viareggio, alla disperata ricerca di punti per allontanarsi dalla zona calda della classifica. I padroni di casa sono passati in vantaggio, grazie a un bel gol di Castiglia, che ha battuto De Luca con un tiro dai venti metri, leggermente deviato da Longobardi. Nemmeno il tempo per gioire e gli ospiti pareggiano, con De Rose con un tiro a girare dal limite dell’area.

I toscani sono al terzo pareggio consecutivo; i calabresi sono al terzo risultato utile lontano dal “San Vito”.

Il Gela, invece, è in caduta libera. Gli uomini di Provenza, prossimi avversari della Nocerina, perdono anche contro il Barletta. I pugliesi trovano, quasi a sorpresa, la rete del vantaggio con Simoncelli, bravo a battere di testa l’estremo difensore siciliano Nordi.

Per il Gela si tratta della quinta sconfitta consecutiva. La panchina di Provenza già pericolante, scricchiola paurosamente, nelle prossime ore non sono da escludersi novità in Sicilia. Il Barlettta, invece, non perde in trasferta da sei giornate e ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva lontano dalla mura amiche.

La sfida salvezza tra Andria e Pisa viene vinta, nettamente dai pugliesi, che battono i toscani per tre a zero. La gara viene decisa già nella prima frazione da due calci di rigore, trasformati rispettivamente da Cavalli e  Del Core, che si ripete poi nella ripresa. L’Andria, grazie a questi tre punti preziosi si allontana dalla zona play out. Il Pisa, invece, è in una paurosa crisi di risultati. I toscani annaspano pericolosamente al penultimo posto in classifica e Cuoghi rischia seriamente il posto.


Valerio D’Amico, ForzaNocerina.it

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