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Auteri contro Simonelli. La sfida della Nocerina tra passato e futuro

NOCERA INFERIORE. «Il calcio sarebbe una cosa straordinaria se non ci fosse la domenica»: una delle tante battute di Gianni Simonelli, l’ex perfetto tra i tanti ex che stasera arriveranno al San Francesco in occasione dell’amichevole di lusso tra Nocerina e Sorrento. Nel Sorrento è in arrivo un bastimento: i Gambardella che rispondono ai nomi di Mario, Renato e Attilio; l’amministratore delegato Francesco D’Angelo, il direttore sportivo Salvatore Avallone. E ancora il responsabile area tecnica Vito Giordano, l’allenatore dei portieri giovanili Enzo Criscuolo, l’allenatore in seconda Sossio Perfetto, l’osservatore Peppino Prete, l’autista Pierino Celentano. Ma per le cose di campo che restano nel cuore, il vero ex è lui: il professore di Saviano, laureato in Lettere Classiche con tesi sull’agriturismo in Toscana. E stasera sará passaggio di consegne tra l’ultimo allenatore ad aver avvicinato la Nocerina a grandi traguardi, la B, e l’allenatore attuale, Auteri convintissimo di presente e futuro molosso. Diversi in tutto, meno che in alcune cose: la ricerca dell’organizzazione, la cura dei dettagli, il pretendere serietá. Simonelli sembra un tenero ma non lo è. Un giorno, tanti anni fa, non si preoccupò di scagliare la borsa di lavoro verso Belmonte e Toti, che continuavano a parlare di soldi. La carriera l’ha cambiato: non più l’integralista di Salerno. Ora adatta il modulo alla gente, forse è successo da Nocera in poi, anzi da Battaglia in poi. Ma il regista delle sue squadre resta lui, che cerca di far digerire alla truppa schemi, movimenti, modo di pensare e stare in campo. Il siracusano Auteri un tenero non lo sembra nemmeno. Dietro la maschera simil Morgan, c’è quel che si vede: pensa al lavoro, bada al sodo, centra obiettivi. Pretende che tutti rispettino il professionismo applicato al calcio: giorni fa ha chiesto di far allontanare da spalti a porte chiuse un paio di operai che cincischiavano. Questo è Auteri, garanzia di serietá, diventando, come Simonelli, il regista vero. Sará parecchie cose Nocerina-Sorrento: sfida tra possibili protagoniste in due gironi diversi, stretta di mano tra presidenti della stessa cittá. Per quel che di vero racchiude ancora il calcio, Nocerina-Sorrento è incontro tra due signori tecnici, uno che alla Nocerina ha dato tanto e l’altro che ha voglia di dare.

 

COSI’ IN CAMPO – STADIO “SAN FRANCESCO – ore 20.45

Nocerina (3-4-3): Amabile; Servi, De Franco, Filosa; Nigro, Bruno, De Liguori, Bolzan; Cavallaro, Castaldo, Galizia. A disposizione: Gori, Sannibale, Perricone, Riccio, Sardo, Lettieri, Marsili, Scalise, Catania, Pepe, Terracciano. Allenatore: Auteri.
Sorrento (4-4-2): Mancinelli; Di Nunzio, Lo Monaco, De Giosa, Grassi; Erpen, Togni, Nicodemo, Manco; Paulinho, Carlini. A disposizione: Rossi, Vanin, Terra, Esposito, Pignalosa, Armellino, Corsetti, Piscitelli, Vaccaro, Angeli, Casadei. Allenatore: Simonelli.

MERCATO ROSSONERO

Pepe firma il contratto Ora il club aspetta Cioffi

NOCERA INFERIORE. A volte i reality si realizzano, come i sogni. Marco Pepe ai reality è abituato, ovviamente anche i sogni, come tutti gli umani. Partito in prova alla volta di Carpegna, quasi nessuno all’inizio scommetteva sulle chance di contratto per l’esterno classe ’86, alla Scafatese da gennaio in poi, in qualche occasione con brividi per i compilatori di tabellini, costretti ad inventarsi una diversificazione per i due Marco Pepe in distinta (l’altro era l’omonimo centrocampista ’89). A volte i reality si realizzano, come quella volta che lui andò al Cervia di Graziani, ritagliandosi uno spazio, calcistico e televisivo. Da ieri è della Nocerina a tutti gli effetti: contratto firmato. Auteri magari l’avrá visto, nel frattempo, cambiato e migliorato (sabatoa segno nel test col Sapri): nella partita di campionato a Scafati, persa dal Catanzaro, i suoi giallorossi infierirono sul lato di campo presidiato da Pepe, costringendo Rossi a sostituire il diretto interessato giá nel primo tempo. Precedente a parte, è un sogno che si realizza: contratto da professionista in una piazza ed in un contesto rilevante. Il resto del mercato è incentrato sulle mosse per la difesa: Cioffi con una risposta da dare nel giro di un paio di giorni, altrimenti sotto nuovamente col giá contattato Cattaneo. Solito discorso per l’attacco: non c’è fretta ma Bernardo piace tanto, dipenderá anche dalle evoluzioni di casa Cavese. In uscita, solite situazione da mettere a punto: Terracciano, Apicella, Sannibale e Gaeta.

fonte: Marco Mattiello, LA CITTA’

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