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Bruno Iovino, la tessera del tifoso questa sconosciuta

NOCERA INFERIORE. E’ diventata fin dalla sua nascita il pomo della discordia tra gli Ultras e le Istituzioni ed ora che con l’inizio della nuova stagione calcistica sarà obbligatorio sottoscriverla se si vuole seguire la propria squadra in trasferta ed entrare nei settori «ospiti» dello stadio, il dibattito sulla tessera del tifoso diventa sempre più aspro. Da un lato come dicevamo lo zoccolo duro delle curve di tutta Italia, mai come questa volta unite per gridare il loro NO ALLA TESSERA, dall’altro il Ministro Maroni, inventore e primo sostenitore della stessa, convinto, beato lui, che tramite questo strumento sarà possibile debellare la violenza negli stadi. Per cercare di fare un po’ di chiarezza su un argomento che ancora oggi presenta tanti punti interrogativi abbiamo intervistato il segretario della Nocerina Bruno Iovino, reduce da un importante riunione sull’ordine pubblico tenutasi sabato scorso a Roma. «Confermo – esordisce Iovino – che purtroppo sarà obbligatorio tesserarsi se si vuole seguire la propria squadra, nel nostro caso la Nocerina, in trasferta ed entrare nei settori “ospiti” dello stadio, così come sarà necessaria la tessera del tifoso per sottoscrivere l’abbonamento per la nuova stagione calcistica ormai alle porte. Nel giro di qualche giorno come società metteremo a disposizione dei nostri tifosi un “ufficio del tifoso” che sarà sistemato nei pressi dell’ingresso degli spogliatoi utilizzando e rimettendo a nuovo i due container già presenti sul posto. L’ufficio si preoccuperà di espletare tutte le pratiche necessarie per sottoscrivere la tessera del tifoso dalla compilazione dei moduli, alle foto e all’invio telematico in tempo reale dei dati agli organi di polizia  che si limiteranno all’esclusivo accertamento di eventuali motivi ostativi e solo per il tempo necessario. Tutti i dati personali comunicati dai tifosi saranno infatti conservati solo dalle società sportive e utilizzati, nel rispetto della legge sulla privacy, solo ed esclusivamente per promuovere tutte le attività e le agevolazioni offerte ai possessori della tessera. Sarà necessario presentarsi di persona presso l’ufficio. La tessera non può essere sottoscritta per interposta persona. Per i minori sarà necessaria la presenza e la firma dei genitori. Per quanto riguarda i disabili, invece, credo che dovranno anche loro sottoscrivere la tessera, attendo conferma dagli organi competenti. Intanto è stata predisposta una piattaforma alla destra della tribuna centrale per consentirgli di assistere alla partita in quanto non sarà più possibile farli accedere al terreno di gioco. Il rilascio – continua il segretario – però non sarà immediato, ci sarà bisogno del vaglio della Prefettura pertanto invito i nostri tifosi a recarsi per tempo presso l’ufficio del tifoso, che ripeto sarà attivo nel giro di qualche giorno, in modo da espletare nel più breve tempo possibile le pratiche necessarie ed evitare ingorghi in vista dell’imminente inizio del campionato». Tutto bello, tutto facile allora? E la polemica infinita tra sostenitori e detrattori della tessera? «Francamente – afferma Iovino – non riesco a capire i motivi di questa protesta. Mi sembra che su quello che era il maggiore punto di scontro ovvero la questione Daspo ci sia stata un’apertura da parte delle Istituzioni rispetto a quanto paventato all’inizio. Come ben sapete la tessera può essere sottoscritta da coloro che  non sono sottoposti a Daspo, che non abbiano avuto condanne anche in primo grado per “reati da stadio” negli ultimi 5 anni e che non abbiano misure di prevenzione tipo la sorveglianza speciale, ma anche da chi interessato da questi provvedimenti e stato successivamente assolto o ha scontato il periodo di divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Mi  pare quindi che non venga messa in atto nessun tipo di discriminazione.  Stesso discorso per quanto riguarda un altro punto focale, quello relativo alla schedatura preventiva. Forse i tifosi dimenticano che già a partire dalle aree di parcheggio del San Francesco, così come di tutti gli stadi in cui giocheremo, sarà attiva la video sorveglianza e poi già dallo scorso anno sono entrati in vigore i biglietti nominali per l’acquisto dei quali è obbligatorio l’esibizione di un documento di riconoscimento; in tutta sincerità io non ci trovo nulla di diverso dalla tessera. Noto invece poca informazione e soprattutto poca chiarezza sull’argomento da parte di chi la combatte». Il fronte dei no è pero come non mai compatto. Si rischiano cali di presenze allo stadio e nel numero degli abbonamenti sottoscritti. Una situazione che preoccupa il segretario della Nocerina. «Dopo quanto è stato fatto dal presidente Citarella nell’ultimo mese e mezzo mi aspetto ben altro comportamento dalla piazza di Nocera. La sottoscrizione dell’abbonamento e quindi inevitabilmente della tessera è secondo me un gesto di enorme gratitudine nei confronti di questa società. Sono stati e vengono fatti ogni giorno enormi sacrifici non solo economici per portare in alto il nome della Nocerina. Il ripescaggio e l’allestimento di una rosa competitiva sono gli ultimi in ordine di tempo senza contare la totale riorganizzazione dello staff societario fortemente voluta dal sottoscritto. Non posso credere che i nostri tifosi restino insensibili. E poi a volerla dire tutta – conclude Iovino – penso vi siate resi conto quanto il numero degli spettatori sia un dato che ha influito non poco in occasione degli imminenti ripescaggi. Ho ragione di credere che lo stesso criterio sarà utilizzato quando al momento della riforma dei campionati ci sarà da scegliere le squadre che faranno parte delle nuove leghe. Eventuali cali di presenze o addirittura di tessere sottoscritte potrebbero essere deleteri in tal senso».

 

Francesco Cuomo, ForzaNocerina.it (foto Giuseppe Fabio Villani)

 

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