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Domani la decisione del Prefetto su Nocerina-Cavese

NOCERA INFERIORE. Un tavolo congiunto per cercare di far recedere la Prefettura di Salerno dall’intenzione di far giocare Nocerina-Cavese a porte chiuse. Quest’oggi al comune di Cava de’Tirreni hanno tenuto una conferenza stampa i presidenti delle due società, Giovanni Citarella e Giuseppe Spatola, con il sindaco di Cava Marco Galdi a fare gli onori di casa. Proprio il primo cittadino della città metelliana ha aperto la conferenza spiegando quelle che sono le ragioni delle comunità di Cava ed illustrando una missiva inviata al Prefetto di Salerno e per conoscenza anche al Ministero degli Interni e al Casms. Nella lettera Galdi ha tenuto a ribadire come il rischio di incidenti tra le due tifoserie sia assai remoto e come questa decisione, oltre a mortificare le due comunità, sia anche dannosa per i bilanci delle società; chiedendo di consentire almeno alla tifoseria locale di assistere alla partita. Ha preso poi la parola il presidente della Nocerina Citarella: “Ringrazio il sindaco Galdi che si è reso disponibile a quest’incontro. Abbiamo scelto di inoltrare ricorso alla Prefettura contro questa decisione anziché al Tar poiché i tempi sarebbero stati eccessivamente lunghi. Domani in giornata attendiamo una risposta. Tengo a ricordare che Nocerina e Cavese non si affrontano da 5 anni e che l’ultima volta non ci furono problemi di ordine pubblico. Qualora fosse confermata questa decisione sarebbe prima di tutto una sconfitta per il Ministro Maroni che ha introdotto la tessera del tifoso e che avrebbe dovuto garantire ai tifosi sempre e comunque l’accesso allo stadio. Dalla nostra società sono state sottoscritte circa 1000 tessere. Ci tengo in ogni caso a sensibilizzare gli organi di informazione ma soprattutto la Prefettura che domani avrà l’ultima parola. Oggi abbiamo avuto parere favorevole alla disputa a porte aperte della gara dalla Lega e dal comando dei Carabinieri, ma si sa che l’ultima parola spetta al Prefetto. Se dovessi fare una previsione direi che c’è un 50% di possibilità di far recedere il Prefetto dalla sua decisione”. Il presidente rossonero ha poi tenuto a precisare come il Prefetto abbia rigettato l’ipotesi di una diretta televisiva Rai, dando però eventualmente mandato alle società di negoziare con emittenti private la trasmissione della partita. E’ intervenuto subito dopo il presidente onorario della Cavese Giuseppe Spatola: “Se è stata istituita la tessera del tifoso e poi non viene utilizzata, lasciando spazio a questo tipo di provvedimenti, mi sento di dire che è una presa in giro. Una decisione del genere crea anche un precedente pericoloso per tutte le gare più sentite di questo o altri campionati. Come ha detto anche il sindaco, qualora non dovesse essere revocato il provvedimento, mi auguro che almeno ai tifosi della Nocerina venga concesso l’accesso allo stadio, con uguale misura al ritorno a Cava. Mi sembra una cosa più che logica e che ridurrebbe anche di molto i rischi di incidenti. Va detto anche che è da tempo che le due tifoserie non si rendono protagoniste di episodi di violenza. Il calcio è un fatto sociale e non si può punire la gente di queste zone in questo modo e senza motivo. Senza contare gli ingenti danni economici per le società. In ogni caso io e il Sindaco, in collaborazione con il presidente Citarella agiremo nelle sedi competenti per ottenere la revoca di questo provvedimento ingiusto”. Non resta quindi che attendere la giornata di domani per ulteriori sviluppi in arrivo dalla Prefettura di Salerno. Se non altro ci si è mossi fattivamente per scongiurare una situazione che mortifica senza alcun motivo due tifoserie che da tempo mostrano la loro civiltà sui campi di tutta Italia.

 

Salvatore Alfano, ForzaNocerina.it

 

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